Mag

30

By Il Potatore

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Salviamo dalla plastica il Mediterraneo

Io cosa posso fare? Tutti siamo responsabili con i nostri comportamenti e cattive abitudini ad inquinare di plastica l’ambiente salvo, poi, definirci ecologisti e protettori dell’ambiente. Se utilizziamo piccoli accorgimenti quotidiani diamo una svolta significativa alla protezione dell’ambiente dalla plastica.  Ecco cosa fare:

Via all’utilizzo di acqua in bottiglia se proprio non ne possiamo fare a meno utilizziamo il vetro..

Niente utilizzo di cotton fioc l’odioso bastoncino di ovatta che viene ritrovato ovunque e in particolare nel mare

In spiaggia evitiamo di portare il caffè nei biccherini di plastica che inevitabilmente vengono trascinati dal vento

Evitare l’uso di cannucce e altre guarnizioni per aperitivi e similari riusciamo a bere anche senza cannuccia ..spero.  Oltre a queste piccoli accorgimenti tralasciamo di approfondire altre operazione come quella di fare la doccia al posto del bagno, ridurre lo scarico del water ma anche utilizzare lavastoviglie in classe A al posto di lavare le stoviglie a mano decisamente con maggiore spreco di acqua.

Sacchetti in plastica ormai fuori dall’uso per tutti? Se mettiamo in pratica quanto sopra avremmo un benefizio ambientale notevole e in breve tempo mentre è più facile dare la colpa agli altri per  altri  dei nostri comportamenti antiecologici. Se poi vogliamo esagerare nella protezione dell’ambiente e del microclima basta mettere qualche pianta in balcone o semplicemente alla finestre. Vi sembra poco? Provate a guardare piani e piani di cemento e finestre e viceversa palazzoni dove vi sono piante e fiori e specie verdi. L’impatto visivo e la vivibilità dell’aria e decisamente inimmaginabile. Ricordate i piccoli comportamenti quotidiani danno effetto immediato e nel Mediterraneo continuerà ad esserci più pesci che….plastica.

Mag

28

By Il Potatore

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Prepararsi ai lavori di giugno

Siepi – Con l’arrivo di Giugno bisogna procedere al primo  taglio delle siepi. Il taglio deve accorciare di un terzo i nuovi germo­gli se trattasi di piante in accrescimento e molto energico  per le siepi dallo sviluppo poco rigoglioso.

Fiori e fronde secchi – Da giugno ad Agosto possibile provvedere  alla  semina della lunaria o “monete del papa”.  Le  piantine così  ottenute saranno pronte per l’anno successivo e  una  volta seccate sono l’ideale per composizioni di fiori secchi.

Piante in vaso – I vasi in plastica, con l’arrivo di  temperatura elevate, tendono facilmente a riscaldarsi eccessivamente  creando un ambiente poco ideale alle piante ivi contenute. L’utilizzo  di portavasi in vimini può risultare una valida soluzione.

Prato – I temporali estivi e le zone troppo umide e poco areate sono la causa della comparsa di zone di muschio sul prato. Sempre valido l’utilizzo di un anti-muschio ma il problema va risolto, preventivamente, con lavori di areazione del prato.

Piante da frutta – Le piante di pesco che hanno già prodotto, possono essere prepotate. Si tratta in pratica di effettuare degli interventi di diradamento che favoriranno la lignificazione e l’irrobustimento dei rami che produrranno l’anno successivo.

Piante d’appartamento – Le piante in casa devono essere poste in luogo molto luminoso e lontano dalla luce diretta del sole. Per le piante di origine tropicale la nebulizzazione delle foglie con acqua non calcarea sarà necessaria nelle giornate troppo secche

 

Mag

21

By Il Potatore

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Progettiamo il futuro giardino

Nella progettazione di un giardino la collocazione degli alberi in un giardino in genere è una delle decisioni più importanti che un giardiniere deve prendere. In giardini di dimensioni ridotte, infatti, un albero può risultare il punto focale dell’intera realizzazione mentre in quelli di dimensioni maggiori la possibilità di metterne a dimora diversi risulta di importanza primaria per il definitivo stile che l’opera deve assumere. Prima di qualsiasi intervento occorre conoscere in modo preciso le caratteristiche della specie da impiantare, l’altezza al massimo sviluppo, la velocità di crescita, la colorazione del fogliame, la presenza di infruttescenze e infine ma non ultimo se è deciduo o sempreverde. Partendo da quest’ultimo aspetto le considerazioni da effettuare sono diverse e riguardano alcuni aspetti pratici che molte volte inizialmente non vengono considerati ma che successivamente diventano autentici problemi. Basti pensare all’enorme massa di fogliame che un acero o un platano lascia cadere a terra durante l’autunno e che, in alcune condizioni crea seri problemi di smaltimento. Se in famiglia si ha disponibilità di un mezzo cassonato o furgonato il problema può essere facilmente risolvibile altrimenti occorre rivolgersi a terzi con il conseguente aumento dei costi. L’utilizzo di specie sempreverdi come il classico abete sistemato in giardino dopo l’utilizzo natalizio, non è indenne da risvolti negativi se posto in giardini di proporzioni non adeguate. E’ vero che non darà problemi per quanto riguarda la produzione di foglie o di residui di potatura ma è anche vero che può divenire un presenza gravosa se si pensa al notevole sviluppo di questa pianta che, nel corso degli anni, può creare eccessive zone di ombra e ostacolare la crescita delle piante limitrofe. Con ciò non si vuole esprimere una contrarietà nell’utilizzo in giardino di queste specie ma semplicemente anticipare risvolti negativi che si possono avere dell’utilizzo in condizioni non idonee. Non è quindi in discussione la bellezza del fogliame di un acero o l’elegante portamento di un abete che tra l’altro in questa regione trovano condizioni ambientali tali da permettere uno sviluppo a dir poco superbo o di qualsiasi altra pianta. Va garantito, però, per ogni specie giusti spazi di accrescimento tali da evitare la competizione con le altre specie presenti. Non va, inoltre, tralasciato che il notevole sviluppo raggiunto da alcune piante, sia dell’apparato radicale che della chioma, può apportare notevoli problemi agli edifici circostanti e alle strutture ad esse connesse. Infatti non raramente può capitare che apparati radicali con notevole sviluppo creino danno alle tubazioni interrate nel giardino o ai vialetti cementati. Altro aspetto da non sottovalutare è la produzione di infruttescenze che molte piante, una volta raggiunto il pieno sviluppo, spargono sul prato sottostante. Oltre all’abbondanza e quindi alla necessità di doverle smaltire è frequente che taluni di questi, come nel caso del tasso e del maggiociondolo, danno luogo a semi velenosi che possono essere facilmente ingeriti da bambini che frequentano il giardino.

Mag

18

By Il Potatore

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Rose rosa e rampicanti

Rosa, rosae, rosae, rosam, rosa, rosa….prima declinazione latina  di una specie da fiore che non ha bisogno di presentazioni. Si posta questa foto perché se osservata  con attenzione da una soluzione molto bella su come impalcare le rose rampicanti. Infatti l’arbusto è sostenuto da una griglia  in ferro leggero circolare pitturata in verde. Questo permette il completo e armonioso sviluppo dell’arbusto ed evita continue legature. Inoltre la struttura di sostegno non impatta visivamente  la bellezza della piante e non da l’idea della “costrizione” che generalmente accomuna le piante con sistemi di allevamento” obbligati”.

 

Mag

17

By Il Potatore

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L’orto di Maggio

 

Maggio  con clima altalenante, e ancora alla metà del mese si sono toccate temperaturae vicine ai 10 gradi decisamente poco usuali per la stagione. La temperatura  fredda e l’elevata  umidità  dell’aria  ha comporta uno sviluppo molto  accentuato  di  parassiti animali come afidi e la comparsa di infestazione di natura crittogamica come oidio  e peronospera. Gli interventi primari da effettuare nell’orto sono principalmente tesi ad controllare le varie infestazioni e ad utilizzare fungicidi come  poltiglia bordolese pronta o ossicloruro di rame che diventano indispensabili per prevenire o curare le malattie più comuni  di natura crittogamica. Per quanto riguarda invece gli afidi se lo sviluppo è tale che le docce non sortiscono alcuno effetto si può intervenire con una soluzione di sapone molle e alcool denaturato (1%). Nei casi  di infestazioni molto accentuata occorre intervenire con  insetticidi  specifici e con azione prolungata. Molto scrupolose devono essere le norme di utilizzo in caso di prodotti chimici: i trattamenti devono essere effettuati con mascherine protettive e guanti, non vanno effettuati in presenza  di vento o di vegetazione bagnata che  diluirebbe eccessivamente il principio attivo ed infine, vanno rispet­tati i tempi di carenza, ben evidenziate  sulle etichette del prodotto utilizzato. Nel caso di colture come zucchine in cui la maturazione dei frutti avviene costantemente, prima di procedere ad un trattamento aficida occorre raccogliere tutti i tralasciando quelli con diametro incommestibile e successi­vamente procedere al trattamento con un prodotto aficida che abbia un tempodi azione molto limitato (tre-quattro giorni circa). In questo modo, superato il tempo consi­gliato, il principio attivo ha ormai finito la sua azione e si è già degradato all’interno delle piante rendendo possibile la continuazione della raccolta dei frutti senza perdita di prodotto

Mag

16

By Il Potatore

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Il rosario in giardino

Piacevoli usanze che piano piano tendono, ahimè, a scomparire ma di cui se ne avverte la enorme necessità. Una occasione di incontro religioso che oltre a nutrire l’anima, senza peccare , può anche nutrire la vanità del padrone di casa.  Ecco cosa fare per non farsi trovare impreparati in tali eventi.  Sfalciare il prato  tre quattro giorni precedenti all’evento in modo da trovare il prato perfettamente verde, nel mese precedente riempire ciotole e vasi di fiori in modo di avere punti di colori  piacevoli e rilassanti,  verificare lo stato sanitario delle specie presenti in giardino in modo da non avere sorprese  nei giorni precedenti con attacchi massicci di  afidi o altre malattia. Ad esempio, la bolla del pesco, lascia il fogliame con vistose macchie necrotiche fortemente impattante alla visuale.  L’occasione di ricevere in giardino un gruppo di  visitatori sarà lo stimolo a curare anche quei particolari che generalmente vengono tralasciati o rimandati ma che una volta eseguiti danno al giardino un aspetto gradevole e curato. Nella foto un’altro pregevole esempio di composizione fatta con spighe verdi di orzo e rose  sia tea che rosse.

 

Mag

14

By Il Potatore

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Composizioni…in casa

Ecco un idea di arredo verde e con poca spesa. Poche rose raccolte in giardino rosse, rosa,  tea poco importa ma con una bella guarnizione di spighe di orzo che danno un tocco finale di stagionalità. Rivalutare e ricorre ad idee nuove e poco costose in casa, la rende più vivibile e al tempo stesso da quel senso di familiarità e calore che tendo a scomparire a casa per effetto della presenza di troppi elettrodomestici e computer.  Dopo il boom dei pomposi vasi di rose rosse (oggi costosissime) il ricorso a specie prataiole o erbacce spontanee come guarnizione con abbinamento di pochi fiori nei vasi di fiori recisi  tendono a rendere più allettante il trascorso in casa. Il verde è notorio  che calma e ha una funzione rilassante, specialmente in casa, e allora? Perché privarsene? Mi prometto di tornare sull’argomento con nuove idee ….