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By Il Potatore

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Il giardino non va mai in vacanza

Il lavoro di coltivare con cura le piante in vaso in balcone e in terrazza oppure sfalciare, potare, innaffiare il giardino, dopo un anno di continuo lavoro, può essere compromesso dalle vacanze. Nessuno vuole mettere in discussione che le vacanze siano sacre e quanto meno auspicabili ma come fare a non vanificare il lavoro svolto senza rinunciare ad esse è sicuramente il problema di molti. I rimedi sono diversi come diversa è la casistica. Chi scagliona a gruppi di pochi giorni le proprie ferie riesce a tamponare senza grossi problemi le cure che nel frattempo diventano necessarie nell’orto nel giardino. Lasciare le chiavi di casa al vicini o a parenti ed amici con la promessa “solo dieci giorni” può risultare una valida soluzione. Ma chiedere “solo per un mese” di solito scoraggia anche i più ben disposti. In entrambi i casi c’è sempre il rischio che la persona preposta per una eccessiva solerzia tende ad innaffiare eccessivamente le piante lasciando possibilmente troppa acqua nel sottovaso provocando l’ingiallimento del fogliame che con molta cura si era riusciti a rendere verde e rigoglioso. Poca acqua al contrario provoca una mancanza di turgore che compromette la fioritura e nei casi estremi la morte del bonsai, regalo di molti anni addietro. Porsi questi problemi diventa fondamentale per evitare brutte sorprese al ritorno ma scoraggiarsi e rinunciare alle vacanze non è sicuramente il caso. Organizzare il lavoro alla persona preposta con delle valide indicazioni risulta in questi casi il sistema migliore utilizzando possibilmente un promemoria con la quantità e la cadenza per ogni specie apponendo, se è il caso, delle targhette per ogni pianta con il nome e le indicazioni. Si è dato per scontato che non esistono difficoltà a reperire la persona adatta tra i famigliari ma nel caso non fosse possibile, perché non valutare l’ipotesi di affidare con molta fiducia la responsabilità a qualche volenteroso alunno che finito proficuamente l’anno scolastico è alla ricerca di qualche soldo per arrotondare la paghetta dei genitori? E se poi studia in un Istituto agrario, meglio, continuerà il tirocinio mettendo in pratica quanto fino a questo momento ha studiato. Se neanche questa soluzione per motivi diversi risulta praticabile, allora bisogna ricorrere senza indugio all’utilizzo di un valido sistema di irrigazione computerizzato. Diversi sono i sistemi in vendita presso i negozi di giardinaggio, essi sono composti da una centralina programmabile con diverse uscite di acqua di irrigazione quattro-sei generalmente ai quali vanno inserite i tubi che collegano alle zone da bagnare. La centralina, con funzionamento a pile può essere programmata per irrigare con intervalli che vanno da uno a trenta giorni e con tempi indipendenti per ogni uscita da 1 minuto a 24 ore. Esistono nei sistemi più complessi anche dei sensori di pioggia che riescono ad interrompere il flusso d’acqua in caso di precipitazioni e ripristinarlo dopo l’evaporazione. Il rivenditore di fiducia può consigliare nella scelta e per tutti buone vacanze.