Feb

19

By Il Potatore

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Latte italiano!!!

Facciamo un pò di pubblicità ai prodotti italiani e, in questo caso,  al latte. Controlli mensili, scelta degli alimenti, sistemi all’avanguardia per la mungitura, trasporto e distribuzione ne fanno un prodotto di qualità. Attenti però: accertiamoci che sia autenticamente italiano!!

 

Feb

11

By Il Potatore

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L’orto di febbraio

Febbraio – Con l’inizio del mese incomincia l’attività vera e propria nell’orto anche se nelle zone più fredde della Pianura Padana è bene aspettare ancora 10-15 giorni. In ogni caso tutto dipende dall’andamento stagionale che in questo periodo può essere caratterizzato da giornate fredde alternate a giornate discretamente soleggiate. Tra l’altro i meteorologi sono dell’avviso che le probabilità maggiori di nevicate sono proprio in questo periodo. Pertanto per quanto riguarda le semine sarà conveniente effettuare le prime semine in colture protette, bancali riscaldati oppure in contenitori alveolati tenuti al riparo almeno fino all’avvenuta germinazione.

Il terreno ideale – Anche l’orticoltore “coltiva” i suoi sogni e tra questi, indubbiamente, la ricerca del terreno ottimale per le coltivazioni ricorre spesso. Fertile, facile da lavorare, che sia capace di trattenere l’acqua e in generale che abbia ottime proprietà chimico-fisiche. Ciò può non rimanere un sogno anche se non tutti i terreni sono uguali e purtroppo alcuni creano vere difficoltà per le coltivazioni. Una analisi del terreno, però, in un centro specializzato, può chiarirne in modo palese gli eventuali difetti chimico fisici dando quindi la possibilità di intervenire in modo mirato con le concimazioni o con pratiche ammendanti. Torba, letame, calce, gesso anche in piccole quantità danno la possibilità di ottenere risultati insperati.

Lattuga – Trapiantarle con due-tre foglioline sviluppate può essere il sistema più semplice e sbrigativo per avere nel giro di poche settimane dei teneri cespi da adibire a insalata verde. Ormai la vendita di piantine orticole pronte per il trapianto, dai costi molto contenuti, dà la possibilità di evitare in proprio la produzione di piantine, fase molto delicata che richiede tra l’altro spazi e tempi che l’ortolano sia professionista che dilettante non sempre riesce ad avere. Le piantine così ottenute, tra l’altro una volta messe a dimora si sviluppano velocemente senza dover sopportare la concorrenza delle erbe infestanti che nel semenzaio sono particolarmente attive.

Patate – Con largo anticipo vanno comprati i tuberi da seme per le semine primaverili. Vanno situati a pregermogliare in un locale molto luminoso e con temperature variabili tra i 14-16. Generalmente occorrono dalle 4 alle 6 settimane prima che i tuberi, ricchi di germogli e opportunamente sezionati, siano pronti per la messa a dimora. Nel frattempo l’appezzamento di terreno destinato ad accogliere i tuberi verrà rivangato in superficie e se non è stato fatto nel fine autunno, va concimato abbondantemente con letame o composta. L’utilizzo di abbondanti dose di sostanza organica diventa fondamentale in tutti quei casi in cui i terreni risultano eccessivamente compatti la qualcosa determina così lo sviluppo di tuberi malformati e di ridotte dimensioni.

Feb

9

By Il Potatore

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Consociazioni tra ortaggi!

 

 

 

Coltivare sullo stesso appezzamento ortaggi di specie diverse è una pratica antichissima e risale probabilmente con lo stesso inizio delle attività agricole. L’uomo in pratica si è reso conto che, come in natura, alcune piante traevano beneficio nella coltivazione, se erano consociate ad altre specie; per alcuni aspetti simile ad una e vera e propria simbiosi. La meccanizzazione degli ultimi anni ha notevolmente ridotto tale pratica ma ciò non toglie che su piccoli appezzamenti in cui le lavorazioni sono di tipo manuale, è possibile consociare e i risultati ottenuti sono sicuramente positivi. Per eseguire con i migliori risultati tale tecnica occorre scegliere con cura piante che non entrano in competizione tra di loro con l’apparato fogliare (pomodoro e cetrioli) oppure che sfruttino lo stesso livello di terreno e gli stessi elementi minerali (pomodoro e zucchine). Risulta, inoltre, fondamentale evitare di consociare piante appartenenti alla stessa specie come ad esempio patate e pomodoro o lattughe e scarole. Generalmente tutte le leguminose (fave, piselli, ceci, fagiolini) sono “buoni vicini” per la gran parte di specie coltivate ad eccezione delle iridacee come aglio, cipolla e porro che invece possono trovare migliore ospitalità ai bordi di aiuole di carote o tra le file di lattughe o cicorie da cespo. In quest’ultimo caso l’abbinamento è reso ancora più valido poiché le due specie hanno cicli diversi mediamente, infatti, le cipolle completano il ciclo in quattro – cinque mesi con un massimo di sei – sette nelle colture a semina autunnale mentre le lattughe da cespo sono pronte per la raccolta nell’arco di due – tre mesi. Una coltivazione in file alternate permette  inizialmente la raccolta della lattuga che  esaurito il ciclo lascia la possibilità alle file di cipolle di completare l’ingrossamento dei bulbi. I suggerimenti anzidetti possono in ogni caso essere smentiti da esperienze in condizioni pedologiche e climatiche diverse da quelle qui presi in esame.