Ott

14

By Il Potatore

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Finalmente la pioggia..

Dopo le attese, le piogge autunnali sono arrivate con abbondanza, in Lombardia, anche se fortunatamente senza eccessiva violenza.Questo comporta il lavaggio” della vegetazione dall’eccessiva  polvere  accumulatasi  sulle  foglie  delle piante, dopo il lungo periodo asciutto, e di un certo  rim­pinguamento delle risorse idriche del terreno e della falda. Le piogge  costringono l’orticoltore ad un forzato  riposo anche se alcuni controlli sul rapido deflusso dell’acqua in eccesso dalle aiuole risulta necessario. Il tempo inattivo durante le giornate piovose può essere altrimenti utilizzato per il riordino e la  manutenzione degli attrezzi,  nell’ordinazione dei  semi  oppure nella programmazione del piano colturale primaverile. Gli attrezzi di  lavoro come vanghe, zappe, falcetti e altro  anno con­trollati affinchè le parti il legno siano saldamente connes­se con quelle metalliche e che quest’ultime siano affilate e prive di curvature determinate da eventuali  contatti  con sassi e parti dure; può anche essere approntata una lista degli attrezzi di cui si è sprovvisti e procedere magari con gradualità all’acquisto. Stesso discorso è valido per le sementi  necessari nel  prossimo ciclo  colturale e delle quali vanno individuate con calma le varietà  servendosi anche di cataloghi di ditte specializzate e  di  acquisti tramite posta.

Ott

6

By Il Potatore

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Il pastazzo: non uno scarto ma una risorsa

Con il termine ‘pastazzo di agrumi’ si intendono i residui dell’estrazione del succo di arance e limoni, che contengono bucce, polpa e semi. Sono alimenti dotati di alto tenore in fibra e di buona appetibilità, essi costituiscono la componente energetica delle diete per ruminanti e monogastrici e possono essere utilizzati direttamente nell’alimentazione animale. Le scorze e le polpe che rappresentano i maggiori costituenti del pastazzo sono formate principalmente da: acqua, mono e disaccaridi, estrattivi in azotati, acidi organici, altre sostanze con spiccate proprietà biologiche.
I principali agrumi contenuti nel pastazzo sono: limone, pompelmo, arancio amaro, arancio dolce e mandarino.
Attraverso i residui dell’estrazione del succo degli agrumi si ottiene il pastazzo, esso è composto da circa 60-75% di bucce, 23-33% di polpa e 0-9% di semi. Il pastazzo viene utilizzato per l’alimentazione animale sia come composto fresco sia come composto essiccato. Per i pastazzi freschi è necessario ricorrere all’insilamento con aggiunta di paglia con funzione assorbente per evitare inquinamenti del suolo da parte delle acque di percolazione. Il pastazzo è impiegato per la sua benefica azione dietetica nell’alimentazione delle vacche in lattazione. La somministrazione di pastazzo a bovine, con quantitativi elevati di polpe essiccate, non deprime la produzione di latte, non influisce negativamente sull’appetibilità da parte delle bovine, né interferisce se non favorevolmente sul sapore del latte, e provoca un aumento qualitativo e quantitativo del latte stesso. Può anche essere impiegato nei bovini da carne aumentando l’accrescimento giornaliero. L’elevato tenore di pectine del pastazzo di agrumi svolge un’azione astringente antidiarroica, soprattutto in animali giovani. Un rifiuto ingombrante, apparentemente che finora ha rappresentato un grosso problema per l’intera filiera agrumicola a causa dei suoi  costi di smaltimento ma che in realtà trova un valido riutilizzo nell’alimentazione bovina e nella produzione del biogas.

 

Ott

3

By Il Potatore

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Le ricette di Rai Uno: trionfo del colesterolo

 

Con stupore ho assistito su diverse testate televisive a programmi di cucina  ma ancor piu su Rai Uno ad una trasmissione della Clerici che sotto la guida di Anna Moroni preparano i paccheri dei ciabattini.  La ricetta della illustre ospite, fissa, prevedeve che per la preparazione di quattro porzioni di paccheri ai formaggi si aggiungesse oltre ai paccheri, ovviamente , cento grammi di formaggio grattugiato, cento di pecorino e altra aggiunta di 100 g di provolone. Considerando che le calorie contenute dai tre formaggi variano tra le 320 e le 360 ogni 100 grammi di formaggio e il contenuto di lipidi arriva al 40%  viene spontaneo chiedere alla Sig cuoca : Cosa sta preparando una  dieta di ingrasso che porta anche all’ostruzione delle arterie? Solo con il primo ognuno si spara nello stomaco non meno di 350- 400  calorie dato per lo più dalla materia grassa contenuta nel formaggio. Se dopo passi alla frutta tutto bene ma se ci aggiungi 100 di carne altre 200 calorie,  un cortorno di patate fritte e una fettina di dolce il risultato è garantito!!!

 

Se la Clerici e la Anna Moroni ci vogliono così e il pubblico si lascia affascinare dalla bontà dei piatti proposti  diventeremo tutti americani…per il peso ( che bravura con tutto quel formaggio che c’è il sapore e assicurato) ma ci scordiamo anche dell’alto contenuto di sale presente nel formaggio stagionato che ci fa aumentare la riduzione idrica, ci alza la pressione ecc. viene da chiedere quale tipo di informazione ci viene fatta passare dei media che mangiare senza regole fa bene, ma a mettere solo 100 g di pecorino ( molto saporito) non bastava? Speriamo che dopo le prime analisi del sangue rinsaviscono.  Buona dieta mediterranea a tutti!!