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By potatore

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Il giardino roccioso!

Una particolarità che contraddistingue i giardini di nuova concezione è la presenza del giardino roccioso. Forse ciò è dovuto al fatto che esiste un indiscutibile senso naturale che porta l’uomo a circondarsi di una oasi verde che sia quanto più possibile somigliante alla realtà. E’ risaputo, tra l’altro, che anche che parchi e giardini non sono indenni ai dettami della moda e dalle ventate più o meno naturalistiche che caratterizzano la creazione degli spazi verdi.
Sicuramente la costituzione di un giardino roccioso all’interno di una area verde più o meno grande trova un un indiscutibile fascino, fermo restando alcuni criteri di natura botanica e più generalmente di armonia delle forme che rendano l’insieme gradevole. Per procedere alla collocazione delle varie parti costitutive di un roccioso o in ogni caso di qualsiasi elemento che riguarda l’orografia di un giardino, occorre inizialmente effettuare su carta un disegno quanto più possibile vicino. Un roccioso ideale va posto in luogo aperto e lontano da zone ombreggiate o con eccessiva influenza di piante di alto fusto. L’esposizione ideale sarà sud sud-ovest o in ogni caso lontano da zone fredde e con presenza di ristagni idrici. La pietra utilizzata, preferibilmente locale, darà la possibilità di limitare i costi e entrerà in armonia con il paesaggio limitrofo. Le rocce calcare sono decisamente sconsigliate a meno che non si decide per piante che prediligono tale sostanza. Il peso delle rocce utilizzate dovrà essere inferiore ai 50-60 Kg per facilitare gli spostamenti ed non inferiore ai 20-30 kg per i motivi opposti. Prima di provvedere alla collocazione occorre scavare il terreno sottostante al luogo prescelto in modo da “piantare” la base, favorire la risalita dell’umidità e dare un aspetto naturale. Una volta costituita la base verranno collocate le altre rocce provvedendo in contemporanea alla messa a dimora delle piante negli affranti più stretti visto che successivamente tale operazione risulta più difficoltosa. Una volta completata la messa in opera delle parti rocciose occorre riempire gli spazi e le varie fenditure con un supplemento di terra e torba o altro miscuglio per roccioso. Ottimo per le specie alpine risulta un miscuglio di terra e compost integrato di torba e con l’aggiunta di sabbia per migliorare l’effetto drenante. Una volta riempite bene la cavità occorre ultimare la collocazione delle specie vegetali e provvedere ad una prima irrigazione che favorisca una leggera compressione dell’apparato radicale. Sempervivum e garofanini nani sono insieme alla erica le specie maggiormente utilizzate ai quali possono essere associate sassifraga, alisso, piccole succulente striscianti, ciuffetti di felci, piccole conifere e,  qualche aromatica.