Lug

29

By potatore

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I buoni propositi …..hanno dato i loro frutti!!

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Chi ci ha seguito nei vari post si ricorderà uno di questi di cui sotto la foto intitolato ” I buoni propositi”. A fine luglio  dopo vari lavorazioni e cambiamenti di disposizione delle parcelle i risultati nella cure dell’orto sono ben visibili e con gioia la buona produzione dei pomodori. Anche se la foto non rende completamente merito alla realtà,  gli occhi più attenti avranno notato la mancanza di sostegni ” classici” come pali di legno ma il ricorso allo spago azzurro. L’iniziale disposizione dell’orto è stata cambiata in una esteticamente più valida e allo stesso tempo aumentando  la parte coltivabile.

Lug

21

By potatore

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Categories: Giardino

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L'ombra del pergolato

Estate, sole, caldo e.. forse l’ombra di un pergolato rende il tutto più piacevole. Legno di larice trattato con conservante oppure ippocastano scortecciato sono l’ideali per formare il sostegno oppure è possibile utilizzare un traliccio di tubi in ferro zincato per la struttura e del filo plastificato per sostenere le piante. L’importante che l’altezza sia almeno di 2,2-2,3 metri, che le essenze scelte soddisfino i bisogni di ombra e che siano in sintonia col resto del giardino o dell’ambiente circostante e possibilmente di facile manutenzione. Trovare le specie che soddisfino i gusti estetici e cromatici di ognuno non è cosa difficile vista la discreta abbondanza di piante rampicanti. Vite, actinidia, passiflora, edera e clematidi sono solo alcuni esempi più ricorrenti. La vite (vitis vinifera) trova ottima collocazione quando si preferisce avere anche un frutto. Per la facilità nella crescita e nelle cure da apportare si presta bene a chi voglia crearsi un pergolato nel contesto di un giardino frutteto. Ciò non toglie che è possibile utilizzare specie americane o uva fragola con grappoli più piccoli che rendono l’insieme meno specifico e non necessariamente produttivo”. Essendo una specie a foglie caduche dà il vantaggio che durante i mesi invernali lascia entrare il sole all’interno delle abitazioni qualora il pergolato sia a ridosso della casa e di eventuali porte secondarie di ingresso. Poche le cure colturali e molto semplici, come la potatura e qualche trattamento contro oidio e peronospora. Anche l’actinidia risulta versatile al pari della vite; infatti esistono specie da frutto e specie ornamentali come l’actinidia kolomikta dalle foglie verde scuro a forma di cuore, con le punte colorate di bianco e venate di rosa che danno all’insieme un aspetto sorprendentemente insolito. Altra particolarità è data dai fiori bianchi e leggermente profumati che compaiono all’inizio dell’estate. Sicuramente meno vigoroso rispetto alle viti, raggiunge in ogni caso uno sviluppo intorno ai quattro metri. Come la vite è un rampicante a foglie caduche e tende a modificare la colorazione delle foglie a secondo che sia posta in pieno sole o meno. Poco resistente al freddo è la passiflora che fiorisce nel bel mezzo dell’estate con produzione fiori bianchi, grigiastri o bluastri, molto grandi che danno vita, in caso di estate molto calda, a dei frutti gialli a forma di uovo. L’edera è probabilmente il rampicante più rustico e tenace e può essere utilizzato sia come rampicante, per la capacità di attaccarsi ai muri con le proprie radici  che per creare vistosi pergolati. Diverse le specie presenti helix, canariensis, colchica che si differenziano per la forma delle foglie e la colorazione. L’helix, molto comune, ha delle varietà come la “gold heart” dal fogliame verde-scuro con la parte interna colore oro che dà alla pianta un aspetto molto gradevole. La clematide per la particolare bellezza è stata definita da alcuni la “gioia del viandante” e fiorisce sia in primavera che in tarda estate poco apprezzata in Italia e molto all’estero.

Lug

7

By potatore

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Categories: Potatore news

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I colori dell'estate mediterranea!!

 

Il nostro paese è sicuramente tra i più belli al mondo e ogni anno le nostre città vengono invase da turisti che con occhio attendo rimangono affascinati dalla moltitudine di reperti archeologici presenti un po’ in tutte le regioni e dai colori del nostro paesaggio che nonostante la continua lotta con l’aggressione del “cemento” rimane ancora gradevole e molto variopinto. Dal Nord Italia fino alle regioni insulari alcune piante determinano e caratterizzano con le loro forme e colori scenari da immortalare per le fameliche macchine fotografiche sempre alla ricerca di “momenti da ricordare“. L’ormai popolarissimo oleandro fa da guida sulle calde autostrade a separare quanti ancora arrivano da coloro che ritornano. Trovarlo coloratissimo e molto rigoglioso sugli spartitraffico oppure nelle fiumare ormai arse dal sole estivo dà il senso della resistenza di questa pianta alle alte temperature estive. Molti allo stesso tempo lo possono ricordare durante i mesi invernali, sotto al brina, però al riparo di un muro di una villetta o di una capannina di plastica. Molto resistente, infatti, a valori termici opposti si è ormai naturalizzato in tutta la penisola e viene apprezzato per l’abbondante e prolungata fioritura. Gli esemplari allevati in vaso fioriscono durante il periodo luglio-agosto mentre nei climi caldi gli oleandri sono sempre in fiore. Il colore tipico dei fiori è rosa ma esistono varietà con fiori rossi, porpora, gialli, arancione e bianchi. Per avere una buona fioritura occorre posizionare il vaso in pieno sole, durante il periodo vegetativo innaffiare con parsimonia e lasciare sempre asciugare la parte alta del vaso prima di una nuova somministrazione di acqua e infine durante la fioritura non lasciare mai asciugare l’apparato radicale pena il mancato sviluppo dei boccioli. Decisamente più delicata rispetto all’oleandro è la buganvillea che forma macchie molto colorate nei parchi e giardini del Centrosud ma che necessita di riparo al Nord dove viene coltivata in vaso e al riparo durante la stagione fredda. Rimane un arbusto molto esigente in fatto di luce e per la fioritura richiede una esposizione al sole durante il periodo vegetativo non inferiore alle 4-5 ore giornaliere di pieno sole. Per quanto riguarda le irrigazioni valgono più o meno le stesse regole prima descritte per l’oleandro dal quale però la buganvillea si differenzia per la minore resistenza alle basse temperature che durante il periodo invernale non dovrebbero scendere al di sotto dei 10°C. Meno conosciuta, al Nord, ma molto apprezzata nelle altre regioni è la bignonia, pianta rampicante originaria delle regioni tropicali molto adatta a ricoprire muri e formare pergolati. La pianta ha foglie composte di 2-3 foglioline coriacee ed e riconoscibile per i fiori molto vistosi a campanula di colore rosso arancio. Buona la resistenza al freddo per cui anche al Nord è possibile allevarla in pien’aria a ridosso di un muro oppure a ravvivare le colonne di un porticato.