Gen

29

By potatore

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Potare il kiwi….

kiwi

L’Italia è secondo produttore di kiwi al mondo dopo la Cina, paese di cui, ha origine la pianta. Inverni freddi ed estati piovose e umide caratterizzano il clima di provenienza, terreni sciolti ma piogge abbondanti ed aria molto umida. Condizioni similari la pianta la trova al nord Italia e da qui il primato. Come potarla? I ragazzi della foto maturandi all’Itas di Bergamo si sono messi di buona volontà e con poche e precise indicazioni sono passati ai fatti con risultati ben evidenti. Alla pianta in oggetto, un kiwi maschio,  (pianta dioica) sono state inizialmente asportate i rami piccoli ,mal formati o rovinati. Successivamente tra quelli rimasti debolmente diradati sono stati raccorciati a 8 -10  gemme. I rami rimasti, vigorosi, formati nell’anno precedente, formeranno le nuove infiorescenze maschile  utili all’impollinazione. Trattandosi di maschio, la necessità di lasciare un pò più abbondantemente dei rami in modo da privilegiare la formazione di un numero elevato di fiori.  In caso di soggetto  femmina, ovviamente, al fine di evitare frutti troppo piccoli, sarebbe stato necessario diradare ancora qualche ramo. Alla fine va dato uno sguardo generale per rendere la forma della chioma piacevole e la foto di classe è d’obbligo. Occhio che se arriva il vicino e obietta che i tagli sono stati eccessivi o viceversa poco incisivi, se fa notare che avrebbe eliminato il l ramo x piuttosto che y niente paura: è incompetenza e invidia. Non potarla sarebbe stato peggio dal punto di vista produttivo mentre chi pota, come tutti, ha sempre dei dubbi sulla corretta procedura, ma per fortuna al momento della produzione la natura fa il resto e decide da sola se sei stato bravo o meno. Per intanto un 8+ ai ragazzi.

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Gen

16

By potatore

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"Bataille des reines"

La battaglia delle regine è una tipica manifestazione,valdostana, molto antica. Uno spaccato di vita contadina al ritorno dagli alpeggi nel duro lavoro estivo che porta alla produzione di formaggio e in particolare della famosa “Fontina”. Sono centinaia le bovine di razza Valdostana pezzata nera che si sfidano in eliminatorie dalla primavera all’autunno nelle tre categorie e infine, al ritorno dall’alpeggio, la finale: la terza domenica di ottobre all’arena di Croix Noire, alla periferia di Aosta. La finale richiama sul campo di combattimento migliaia di appassionati e è molto sentita tra gli allevatori. Un grande momento di festa per gli allevatori e in particolari per i vincitori che torneranno nel ricovero a fondovalle invernale al termine della lunga stagione sulle montagne. La sfida tra le bovine non è mai cruenta e al contrario della corrida il vincitore e il vinto ritornano nella stalla a…… produrre latte.

Gen

6

By potatore

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"Buoni propositi" per l'anno nuovo

Negli ultimi anni ormai si registra un aumento del numero dei morti per le ondate di calore, degli incendi, delle malattie causate dallo smog e dal riscaldamento globale, pochi sanno che esiste un’ analisi ufficiale che risale al 2007 richiesta proprio dalla Casa Bianca nella quale si analizzano i rischi che la salute umana corre di fronte ai cambiamenti climatici.  Nell’ analisi si riconosce che l’ aumento delle temperature provoca eventi meteorologici estremi come gli uragani e che le malattie trasmesse da zecche e altri organismi possono diffondersi maggiormente e aumentare la mortalità soprattutto di giovani e vecchi. Le inondazioni potrebbero incidere sulla qualità delle acque, mentre i cambiamenti climatici potrebbero portare a una maggiore produzione di polline con conseguenze l’ aumento delle allergie e il peggioramento dello smog aumentare il rischio di malattie respiratorie. Le forniture alimentari probabilmente diminuiranno perché la disponibilità di acqua sarà minore a causa di una maggiore evaporazione e di una diminuzione della superficie delle nevi. Di fronte a questo quadro non certo rassicurante speriamo che i progetti voluti da Obama vengano presto messi in atto, e che anche il resto dei governi del mondo vogliano adeguarsi per minimizzare gli effetti del riscaldamento. Speriamo che tra i nostri buoni propositi, per l’anno appena  arrivato, ci sia l’ambiente e che tutti i giorni facciamo piccoli fattivi gesti per preservarlo.

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