Set

29

By potatore

Commenti disabilitati su I colori dell'estate ormai finita..

Categories: Potatore news

I colori dell'estate ormai finita..

Set

24

By potatore

4 Comments

Categories: Potatore news

Tags: , , , , ,

Settembre nell'orto..

 

Il cavolo broccolo è il progenitore del cavolfiore. La parte edule è rappresentata dall’infiorescenza ancora chiusa e dalle foglie più interne. La coltivazione prevede l’impianto durante il periodo giugno – agosto di piantine anche con radice nuda circa 30 cm sulla fila e 40-50cm tra le file. La raccolta si effettua durante il periodo autunnale cimando la “testa” e può riprendere, poi, con la raccolta dei broccoletti prodotti dalle numerose gemme laterali. La coltura dura all’incirca 3-4 mesi e nonostante l’alto valore a livello nutritivo è poca conosciuta in alcune regioni italiane mentre al Nord l’impiego quale verdura cotta è molto diffuso e sovente si trova quale prodotto surgelato anche nei supermercati.
Fragole – Certamente un po’ tutti apprezzano questo piccolo frutto primaverile è una piccola coltivazione può fornire la quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di una famiglia. Una volta preparato il terreno occorre dare una leggera inclinazione a mezzogiorno per facilitare lo sgrondo dell’acqua e un migliore irraggiamento. L’appezzamento preferibilmente largo un metro va coperto con un film nero di polietilene che serve da pacciamatura. Le piantine provenienti da stoloni di altre colture vanno sistemati a cm 20×20 negli appositi alloggiamenti ricavati dalla foratura del telo. Il trapianto per raccolte primaverile va effettuato durante i mesi autunnali e preferibilmente non oltre Ottobre. Una coltivazione di fragole può durare anche 3-4 anni se si ha la cura di eliminare ogni anno gli stoloni che si vengono a formare in modo da non infittire eccessivamente.
Funghi – La produzione domestica di funghi è ormai una pratica collaudata. Buoni risultati, infatti, si possono ottenere sia operando all’aperto, se si possiede una terrazza, che in cantina o in locali semibui. Per entrambe le soluzioni è possibile coltivare funghi prataioli e Pleurotus ostreatus o più comunemente pleroto. Per la semina occorre una o più cassette di vario materiale rese impermeabilizzate internamente con del polietilene. Le cassette riempite con materiale organico fino a pochi centimetri dal bordo e successivamente sopra va sparso il “seme o bianco di fungo” ricoperta da un leggero strato di torba. Il tutto va tenuto costantemente umido e senza ristagni a temperatura ottimali che vanno dai 14°ai 20°C.I primi funghi cominceranno a spuntare all’incirca dopo venti giorni data che sarà opportuno scrivere sul bordo della cassetta.
Orto in casa – Con l’arrivo dell’Autunno l’elenco delle specie presenti nell’orto vanno velocemente accorciandosi, la coltivazione per alcune di esse va pertanto spostato in luogo riparato. Chi non possiede una serra può incominciare qualche coltura ortiva anche in casa in cassetta o in vaso. E’ evidente che per motivi di spazio la scelta deve ricadere su alcune specie e in particolare sulle aromatiche. Prezzemolo, basilico e salvia ad esempio possono essere coltivate non notevole facilità purché si disponga di una finestra esposta a Sud o in ogni caso ben illuminata. Per avere buoni risultati occorre dell’ottimo terriccio evitando “ricicli” o altre forme di preparazioni che non sempre danno garanzia di sanità. Sono proprio i substrati non perfettamente sterili a determinare la maggior parte di insuccesso nella coltivazione.
Raccolte – Per tutto il mese visto le discrete condizione meteorologiche è ancora possibile raccogliere pomodori, melanzane, fagiolini mangiatutto e fagioli da sgranare. Raccogliere sempre con terreno e frutti asciutti e quindi nelle ore più calde della giornata. Le carote vanno invece raccolte quando le foglie incominciano ad ingiallire e allo stesso modo le patate seminate tardivamente. Per entrambe prima di riporle in cantina vanno rimossi i residui di terreno lasciandole asciugare sul campo oppure in luogo asciutto e ventilato. Tempo di raccolta anche per le zucche che vanno selezionate rispetto al loro grado di maturazione e al loro stato sanitario. Eventuali frutti che presentano abrasioni o necrosi vanno consumati per primi.
Interventi sanitari – In Settembre possono ancora preoccupare alcune malattie causate da funghi e che le condizioni di elevata umidità possono rendere molto temibili per le coltivazioni. In particolare risulta ancora attiva in questo periodo la septoria del sedano, la ruggine dell’asparago, la peronospora e l’alternaria dei cavoli soprattutto nel cavolfiore. A scopo preventivo e possibile utilizzare ossicloruro di rame utilizzando 70-90 grammi ogni 10 litri di acqua. Per l’oidio invece vanno utilizzati prodotti a base di zolfo bagnabile alla dose di 8-10 grammi per 10 litri di preparato. I trattamenti al fine di evitare scottature devono essere effettuati preferibilmente nel pomeriggio e in ogni caso mai nelle ore più calde della giornata.
Compost – In questo periodo il materiale di scarto e i residui vegetali che si producono sono molti. Basti pensare a tutto ciò che rimane delle colture da frutto come pomodori e melanzane e allo stesso tempo dei residui che degli stessi rimangono in cucina dopo l’utilizzo: torsoli, piccioli, semi e bucce. Pertanto sarà opportuno prima dell’arrivo dell’autunno svuotare il compost, utilizzare il terriccio presente per concimare gli appezzamenti delle colture autunnali-vernine e rendererlo pronto a ricevere quanto verrà prodotto in questo periodo in cui le colture da frutto completano il ciclo. Per accelerare la decomposizione occorre rivoltare la massa presente, inumidirla aggiungendo eventualmente acqua e nitrato ammonico.

Set

17

By potatore

Commenti disabilitati su Ecco una top 10 sulle tecnologie emergenti ..

Categories: Potatore news

Ecco una top 10 sulle tecnologie emergenti ..

…che potrebbero risolvere la crisi ambientale:
 
3D piccole persone sdraiato su un pianeta verde. immagine 3D. Sfondo bianco isolato.  Archivio Fotografico - 8000482

10 – La carta elettronica.
9 – Il così detto sequestro della Co2.

8 – Usare le piante e i microrganismi per bonificare le zone inquinate (comprese le

biotecnologie applicate a questo settore).

7 – Sostituzione dei tetti con giardini .

6 – Produrre energia elettrica sfruttando le maree.

5 – Produrre l’energia termica dagli oceani.

4 – Un ulteriore sviluppo della tecnologia solare fotovoltaico e termico.

3 – La tecnologia delle celle a idrogeno.

2 – Desalinizzare l’acqua di mare,

1 – Riuscire a produrre petrolio da qualsiasi fonte organica.

Set

11

By potatore

Commenti disabilitati su Astri settembrini

Categories: Potatore news

Tags: , , , ,

Astri settembrini

L’Aster, promosso a “Pianta del Mese” di settembre nei maggiori garden d’Italia, è inconfondibile per la fioritura autunnale, un ultimo ricordo colorato dell’estate arrivata al termine. Questa pianta perenne entra in fioritura proprio quando le altre sono sfiorite e continua a produrre boccioli fino all’autunno inoltrato. I capolini, simili alle margherite ma più piccoli, hanno il cuore giallo dorato. Sono disponibili cultivar a fiore semipieno e a fiore pieno, nei colori varianti dal rosa pallido al porpora e dall’azzurro al bianco. Di diverse specie di Aster si possono recidere gli steli, per comporre graziosi bouquet campestri, che rallegrano la casa. Sono ideali specialmente gli ibridi novi-belgii, chiamati anche settembrini perché fioriscono in settembre e ottobre, arrivando ad altezze di 90-100 cm. Vi è una ricca scelta di varietà a fiore pieno, come le ‘Crimson Brocade’, a fioritura rosso carminio, ‘White Ladies’, écru, ‘Patricia Ballard’, rosa vivo, e sua sorella minore Marie Ballard’, azzurro intenso. Tra i settembrini a fiore semipieno più belli segnaliamo la ‘Winston Churchill’, con fiori rosso carminio, e la ‘Schóne von Diethkon’, lilla. Per favorire la produzione di fiori grandi occorre potare i rami deboli in primavera, mentre per stimolare una vegetazione più rigogliosa è consigliabile cimare la pianta; quest’ultima operazione aumenta, inoltre, la produzione di fiori, anche se più piccoli.

Per il giardino roccioso

I garden propongono anche delle specie nane, come ad esempio l’Aster dumosus, dai fiori molto piccoli, ottimo per donare accenti variopinti alle bordure e ai giardini rocciosi. Raggiunge un’altezza massima di 25-40 cm e fiorisce dalla metà di agosto fino ad ottobre. Di questa specie sono particolarmente valide le cultivar a fiore pieno ‘Jenny’, blu violetto, ‘Snow Sprite’, bianca, e a fiore semipieno ‘Alice Haslam’, rosa cupo, e ‘Prof Anton Kippenberg’, blu lavanda. Molto belle sono anche le varietà ‘Kassel’, a fioritura rosso canninio, e ‘Herbstgruss vom Bresserhof, rosa. Altre specie a fioritura autunnale sono l’Aster frikariii, l’Aster amellus (una specie nana) e l’Aster thomsonii. Gli astri, soprattutto le specie nane, sono ottimi per la coltivazione in vasi e fioriere, per abbellire il terrazzo, il balcone e l’ingresso della casa. Al termine della fioritura, potete togliere le piante dal vaso, metterle a dimora in una zona soleggiata del giardino, cosicché rinvigoriscono, e, appena prima che i boccioli si aprano, sistemarle nuovamente nel contenitore. Queste piante, facilissime da coltivare, amano una posizione soleggiata; le specie da taglio necessitano di molto sole, mentre quelle nane crescono bene anche alla leggera ombra. Tutte si adattano a praticamente ogni tipo di suolo, purché sia fertile, fresco, ben lavorato e preferibilmente calcareo. Le annaffiature devono essere frequenti, senza causare ristagni d’acqua. Gli astri hanno buona resistenza al freddo e sfoggiano per molti anni la loro ricca fioritura.

Set

2

By potatore

Commenti disabilitati su Il rientro delle vacanze..

Categories: Potatore news

Tags: , , , ,

Il rientro delle vacanze..

Le alte temperature hanno caratterizzato quest’estate e, solo con l’inizio di questo mese, il caldo ha lasciato il posto a temperature più miti e alle piogge che hanno dato sollievo alla natura allo stremo dopo una lunga siccità e che ha visto temperature con valori decisamente al di sopra della media. L’effetto serra secondo gli esperti è la principale causa di tutto ciò e sarebbe opportuno che ognuno facesse la sua parte per ridurre le immissione di anidride carbonica e contribuisse ad evitare inutili sprechi di risorse naturali. Anche nei piccoli orti e giardini è possibile operare nel rispetto dell’ambiente: una sana tecnica colturale e interventi appropriati possono contribuire in modo rilevante al miglioramento del clima o quantomeno del microclima.

Irrigazioni – Evitare le irrigazioni ravvicinate e con modeste quantità di acqua a favore di quelle mediamente abbondanti e distanziate nel tempo. Irrigare preferibilmente al mattino o nel tardo pomeriggio, evitare di bagnare il fogliame

Prati – La calura avrà lasciato il segno sul rigoglio dell’erba. Contenere lo sviluppo delle erbe infestanti provvedendo anche ad eliminarle a mano come nel caso di cespi di pabbio.

Concimazioni – Vanno gradualmente sospese cercando di favorire l’irrobustimento dei tessuti. In particolare l’azoto va somministrato preferibilmente in fertirrigazione evitando l’uso di concimi ammoniacali a lento effetto.

Piante aromatiche – Approfittate di quest’ultimo periodo di sole per rendere rigoglioso il fogliame irrigandole abbondantemente e scegliendo l’angolo più assolato della casa. Per basilico e prezzemolo una decisa cimatura allungherà il periodo di produzione.

Piante da interni – Una volta rientrati dalle vacanze sarà opportuno riprendere le cure costanti come irrigazioni, concimazioni, asportazione dei rami morti o dei fiori appassiti ed inoltre eseguire alcuni interventi straordinari come una leggera doccia al fogliame al fine di eliminare gli accumuli di polvere che il fogliame inevitabilmente attira.

Orto – Le temperature elevate danno la possibilità di allungare la produzione di specie macroterme come pomodori, melenzane, zucchine e fagiolini. Tempo di semina delle specie da foglia come lattuga, radicchio, biete e spinaci. Entro metà mese va effettuata anche la semina in semenzaio della cipolla bianca e la semina a file di finocchio anche se, per quest’ultimo è preferibile effettuare il trapianto con piantine già di due-tre settimane