Lug

28

By potatore

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Idee ecologiche!!!!!!!!!!!!!!!!dal web

A Brozzi il quindicesimo fontanello di Firenze

E’ a Brozzi, in piazza Primo Maggio, il quindicesimo fontanello di acqua potabile refrigerata, anche gassata, di Firenze. Stamani c’è stata l’inaugurazione, con il sindaco Matteo Renzi e il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.
“Anche con un piccolo gesto come questo – ha commentato Renzi – l’amministrazione si dimostra vicina ai cittadini”.
La nuova installazione vuole soddisfare le moltissime richieste giunte dalla periferia nord della città e si aggiunge al vicino e già esistente fontanello delle Piagge (via della Sala) appena riparato. Per la fine dell’anno sono previsti altri due impianti a Firenze, nelle zone di Rifredi e Porta Romana.
I numeri dei fontanelli sono da record. Ognuno sta erogando in media tra i 90 e i 100 mila litri al mese e l’ultimo arrivato, quello di Via del Mezzetta, ha già battuto tutti i record e nei primi undici giorni ha erogato 290.000 litri d’acqua, senza contare i risparmi di plastica e smog per il trasporto. Ad oggi, come ha rilevato D’Angelis citando dati del Cispel, il 48% dei fiorentini dichiara di essere tornato a bere acqua del rubinetto (era il 22% nel 2004).

Lug

22

By potatore

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Come lavare le auto senza acqua.

autolavaggioa cura di le.lo.

L’impresa spagnola Ecowash, che si dedica alla pulizia degli autoveicoli, ha messo a punto un sistema che consentirebbe di pulire le auto senza usare acqua. Stando a quanto riferito dai responsabili dell’impresa, i risultati della pulizia sarebbero identici a quelli tradizionali. Il sistema quindi, oltre che garantire un risparmio di acqua, non genererebbe alcun tipo di rifiuto. Il nome del prodotto è “Protector Wash” e altro non è che un detergente il quale, secondo la descrizione fornita dall’azienda, sarebbe completamente biodegradabile. Il prodotto infatti è basato sulla ionizzazione ed è interamente costituito da prodotti non contaminanti. In sostanza si tratta di uno spray da apporre alla carrozzeria del veicolo, la cui applicazione consiste nel lasciarlo agire qualche minuto per poi toglierlo con un panno. Attraverso questo sistema sembrerebbe che si possa risparmiare tra i 100 e i 250 litri di acqua per ogni lavaggio auto (che sono le quantità d’acqua medie impiegate per lavare un veicolo). Il prodotto è inoltre stato messo a punto per la pulizia interna del veicolo, per i pneumatici e per le plastiche, senza naturalmente danneggiamenti alla superficie di applicazione. Dall’inizio della sua commercializzazione, ovvero nel 2006, la società sostiene di aver contribuito al risparmio di più di 43 milioni di litri di acqua. Alla luce della descrizione il sistema si presenta particolarmente interessante. Siamo davvero di fronte ad un prodotto rivoluzionario o si tratta semplicemente dell’ennesima bufala che il mercato vuole proporci?…A voi la scelta.

Lug

18

By potatore

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Occhio alle zanzare…tigre!!

La lotta alla zanzara tigre richiede uno sforzo coordinato tra tutti gli attori in campo: i Comuni, responsabili delle disinfestazioni degli spazi pubblici, le ASL che mettono a disposizione le competenze specifiche per fare da supporto sia nella fase preventiva che in quella di trattamento, la Regione che coordina il monitoraggio su scala regionale le previsioni e la campagna di disinfestazione e, infine, i cittadini che devono essere coinvolti attivamente nella prevenzione e nei trattamenti perché il problema possa essere gestito adeguatamente. E’ importante ricordare che le aree private costituiscono la maggior parte dei siti a rischio(70-80%). E’ quindi necessario promuovere forme di coinvolgimento attivo dei cittadini affinché si facciano carico delle operazioni di disinfestazione e garantiscano che tutte le misure di prevenzione e di trattamento siano eseguite con regolarità e costanza. Le strategie da mettere in campo sono le seguenti:
mappatura e censimento dei focolai non eliminabili e dei siti a rischio
monitoraggio con ovitrappole e produzione del bollettino di allerta
azioni preventive per ridurre il carico di larve
trattamento antilarvale
trattamento degli adulti
informazione e coinvolgimento della cittadinanza
applicazione degli strumenti normativi e regolamentari (Ordinanze e Regolamento di igiene pubblica).  In particolare, vale la pena di ricordare che nelle aree pubbliche, il maggiore rischio è rappresentato da tombini, pozzetti stradali e canali di scolo delle acque piovane. Nelle aree private, invece, siti a rischio sono i tombini di strade e giardini,gli scoli,le grondaie se otturate con materiali in decomposizione, i sottovasi, le cisterne e tutti i contenitori lasciati all’aperto e nei quali si possono formare ristagni d’acqua i giochi per bambini come le piscinette lasciate piene d’acqua, i vivai, i piazzali, gli abbeveratoi per animali, i teli e i cumuli di materiali sui quali si possono formare pozze d’acqua,le fontane e le vasche ornamentali. Dato che l’elemento fondamentale per la schiusa delle uova di zanzara e lo sviluppo delle larve è l’acqua, anche in piccole quantità, le azioni preventive da attuare rigorosamente sono le seguenti:
trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con i prodotti larvicidi
eliminare i sottovasi e,ove non sia possibile,evitare il ristagno d’acqua al loro interno
verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.  E’ inoltre necessario evitare di:
accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante
lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto
lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni d’acqua per più giorni
svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori
lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna

Lug

15

By potatore

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Il taglio delle siepi

Al Nord è il periodo ottimale per il taglio delle siepi di lauro. Se effettuato in questo periodo è possibile un unico intervento l’anno come nel caso della foto.  La siepe che vedete nell’immagine viene ormai da quattro anni regolata una volta l’anno durante la prima decade di luglio. Come è possibile notare, il ricaccio è contenuto, eliminando la parte di ricrescita e senza interventi drastici viene equilibrato lo sviluppo  delle radici con quello della chioma. I risultati sono ottimi e la foto successiva darà merito alla al tipo di intervento effettuato e al di là delle  spiegazioni.

In galleria trovate qualche altro esempio.

Lug

7

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Il cavaliere d'Italia

Il Cavaliere d’Italia appartiene alla famiglia dei Recurvirostridi, uccelli grandi circa come tortore, con il becco e le zampe lunghissime (rosate). E’ noto per la vivacità e l’eleganza del suo aspetto, che è caratterizzato dalla sua livrea che lo rende inconfondibile. Il Cavaliere d’Italia ha un corpo esile e un lungo e dritto becco nero ; mentre il collo e il capo sono bianchi . Il piumaggio del petto e della coda sono bianchi.  Difficile da ricordare il suo  nome scientifico, Himanto pushimantopus,   ma è noto  per la vivacità e l’eleganza del suo aspetto, che è caratterizzato dalla sua livrea che lo rende inconfondibile. Il Cavaliere d’Italia ha un corpo esile e un lungo e dritto becco nero ; mentre il collo e il capo sono bianchi . Il piumaggio del petto e della coda sono bianchi.  L‘habitat di crescita sono le paludi, i laghi a fondale basso e gli acquitrini. I cavalieri d’Italia si possono trovare in Europa occidentale, meridionale e sudorientale, Asia centrale e coste settentrionali, occidentali e meridionali dell’Africa. Possono espandersi anche oltre questi confini. La sottospecie H. h. meridionalis vive unicamente in Sud Africa. Particolarmente presente nelle zone umide dei laghi di Lesina, Varano e Margherita di Savoia in Puglia. Migratore di lungo corso, abbandona l’Europa tra luglio e settembre per raggiungere i tropici. Fanno ritorno in marzo-aprile. L‘habitat di crescita sono le paludi, i laghi a fondale basso e gli acquitrini. I cavalieri d’Italia si possono trovare in Europa occidentale, meridionale e sudorientale, Asia centrale e coste settentrionali, occidentali e meridionali dell’Africa. E’ un uccello di ripa, nidifica in colonie molto numerose e rumorose riconoscibili dagli incessanti stridi che risuonano nel silenzio della campagna, che le animano durante il periodo degli accoppiamenti. Il nido viene collocato tra la vegetazione nell’acqua o sui depositi fangosi lungo la riva. Una caratteristica della specie è la collaborazione tra gli individui che si uniscono contro un predatore (il falco, il gabbiano o anche l’uomo) e lo attaccano sino al suo allontanamento. La femmina depone solitamente 4 uova che vengono covate per circa 25 giorni da entrambi i genitori, una sola volta all’anno, I pulcini nascono coperti di piumino mimetico che si confonde con l’ambiente circostante e abbandonano subito il nido. Il luogo di nidificazione è solitamente un luogo spoglio sul terreno vicino le acque. Questi uccelli nidificano spesso in piccoli gruppi, a volte insieme alle avocette. Si alza in volo battendo le ali, ma quando ha raggiunto una certa altezza vola lentamente tenendo le lunghe zampe distese all’indietro.