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By potatore

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Se il terreno è in pendio..

Non sempre chi possiede un orto ha a disposizione un terreno pianeggiante e ben squadrato: molte volte il terreno adibito alla coltivazione è posizionato in pendio e le lavorazioni occorrenti possono trovare qualche difficoltà nell’essere espletate. In questo caso bisogna innanzitutto evidenziare il grado di pendenza del terreno stesso e valutare se questo non sia eccessivo e tale da pregiudicare la riuscita delle colture.  In questo caso va valutato la possibilità di una sistemazione a terrazze del terreno o gradoni ed utilizzare eventuali sassi presenti per innalzare muretti a secco, di contenimento del terreno, nel caso in cui l’altezza del ripiano superi il metro e nella zona si verificano con costanza temporali. Se  la pendenza del terreno, invece, non è tale  da richiedere interventi straordinari va in ogni caso posta molta cura alle lavorazioni per evitare fenomeni di ruscellamento. Il particolare bisogna evitare lavorazioni superficiali in previsioni di precipitazioni e lasciar inerbire il terreno quanto più possibile nelle zone non oggetto di coltivazione. Le operazioni di vangatura non devono essere effettuate nel senso basso-alto ma, casomai, al contrario, rovesciato il terreno verso l’alto: così facendo si eviterà di formare un cumulo nella parte basse e risulterà meno faticosa la lavorazione.  Per le zappettature, è consigliabile, invece lavorare il terreno per traverso rispetto alla pendenza e lo stesso criterio va seguito se viene utilizzata una motozappa a scoppio.  In quest’ultimo caso per rende più agevole il lavoro si può agire sulle stegole dell’attrezzo che possono essere orientate a destra o a sinistra, in moso alternativo via via che si procede nella lavorazione. Infine alla scopo di trattenere e rallentare la discesa dell’acqua piovana gli eventuali solchi vanno posizionati perpendicolarmente alla parte del pendio