Apr

20

By potatore

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La scelga giusta…

Le specie vegetali da coltivare a casa sono numerosissime e pertanto farne una scelta che tenga conto delle condizioni ambientali di cui si dispone diventa relativamente facile. Regole ben precise su come decorare la casa non ne esistono e il gusto personale diventa fondamentale nella scelta. Qualche che tenga conto delle esigenze delle varie specie diventa però indispensabile, evitando così di costringere la pianta ad adattarsi a condizioni ambientali non proprie. Un’attenta valutazione, delle condizioni ambientali di ogni stanza diventa perciò indispensabile in modo che le specie vivano in condizioni ottimali senza il ricorso a cure straordinarie che possono essere di peso a tutte le altre attività domestiche. le specie, tra l’altro, non devono dare la sensazione di una giungla, ma abbellire  e creare il giusto contrasto di colori e forme. Sarà, quindi la grandezza e le giuste proporzioni di ogni collocazione a creare il giusto equilibrio tra gli spazi, avendo cura di scegliere sempre specie piccole per ambienti angusti e al contrario piante con dimensioni maggiori quando si tratta di arrotondare angoli troppo acuti po mascherare brutti mobili o zone spoglie. Ad esempio,  un davanzale di una finestra ben illuminato, è la giusta collocazione per piante grasse che da sole o in composizione danno svariate possibilità di tonalità di colori. Sui muretti divisori, vecchie credenze o ripiani di mensole possono essee sistemati, invece, piccole piante ricadenti come il ficus repens, l’Edera elix, il ricadente Epipremnum. Altre soluzioni possono ritrovarsi quando le piante vengono abbinate alla luce. In pratica la luce può essere utilizzata per illuminare da dietro piante singole o a  gruppi, esaltando così le forme e i disegni che le nervature formano solcando la pagina fogliare. Dieffembachia, dracaena, monstera, kentia e Filodendron erubescens dalle belle foglie sagittate, lucenti e scure possono costituire solo alcune soluzioni “verdi” per grandi spazi e allo stesso tempo per giochi con luce artificiale. Non va però dimenticato, che la luce artificiale non è un surrogato della luce solare  e pertanto la collocazione ideale deve sempre essere vista in rapporto alle esigenze specifiche di giuste esposizioni ai raggi solari o a condizioni di ottimale di luce diffusa. Altre considerazioni possono essere fatte se si tiene conto dell’abbinamento delle varie specie in funzione della forma e del colore. Riguardo al primo aspetto, un esempio può essere dato dall’accostamento di specie ricadenti con altre rigide ed erette, in questo caso la pianta bassa sembrerà più alta e allo stesso tempo ammorbidisce le line e la forma di quella più alta. Per quanto  riguarda, invece, il colore le combinazioni possibili sono pressoché infinite se si pensa che una composizione di aspidistra, apslenium,  Pteris  arcuata e Ficus crea semplicemente sfumature diverse di verde e quindi l’aggiunta di piante con fogliame variegato di bianco come Scleffera e Chloropyitum  o con fogliame sgargiante Codiaeum o semplicemente della Begonia può dar vita a variazioni cromatiche molto piacevoli, adatte a qualsiasi ambiente  e arredamento