Gen

17

By potatore

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Categories: Allevamento

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Adotto un cagnolino!!!

Se  in  casa si decide di adottare un  cagnolino diversi sono  i  problemi iniziali che si vengono a creare,  ma  la conoscenza  di  alcune  norme  elementari e  la voglia  di sostenere   alcuni piccoli sacrifici, alla  lunga  verranno ripagati con tanto affetto e altrettanta fedeltà  dall’ani­male.  Resta  beninteso  che l’inserimento in  casa  di  un cagnolino  dal più piccolo al più grande comporta un certo stravolgimento,  non sempre positivo della vita  domestica.    Questo, almeno inizialmente, quando il cucciolo ancora  non avvezzo  ed  ben educato alla vita famigliare   tenderà  a sporcare un pò dovunque e sarà necessario tanta  pazienza e costanza per addestrarlo  a contenere  e saper  localizzare i  propri bisogni  durante  la passeggiata  al  parco.  E’ proprio questo il primo problema che si viene a presentare per  l’educazione dell’animale che inizialmente, se ancora piccolo  viene tollerato quando per eccessiva felicità  nei confronti  del padrone lascerà degli schizzi di  pipì  sul pavimento;  ma  chi  conosce bene gli animali  sa  che  per abituare  l’animale ai suoi bisogni necessita di  un  adde­stramento  di tre-quattro mesi e pertanto sarà conveniente da subito abituare l’animale a certe regole.  Inizialmente, quindi, sarà opportuno evitare che l’animale giri indisturbato per la casa rilegandolo possibilmente  in una stanza nella quale l’eventuale pulizia risulta semplice e  sbrigativa  e,  in caso di  uscita, sistemarlo  in uno scatolone  fino al ritorno. Una volta rientrati va  al  più presto portato fuori e una volta che l’animale fa la  pipì accarezzarlo ripetutamente  in modo da fargli capire che ha scelto il posto giusto per i suoi bisogni.  Utilizzare orari stabiliti molto ravvicinati per il primo periodo  risulteranno molto utili  all’animale  anche per abituarlo al guinzaglio  che verrà scherzosamente  mostrato al  cucciolo  sempre  prima di portarlo a spasso.   Se  la  notte poi l’animale tenderà a  guaire  nella sua cuccia niente di più sbagliato che intenerirsi  e  portarlo nella  stanza da letto: l’animale in questo  modo  prenderà una  abitudine  che  sicuramente rimarrà per  sempre.  Può risultare  utile, se l’animale guaisce e disturba il  sonno proprio e di eventuali vicini, collocare vicino all’animale un  indumento  dismesso  che impregnato  del  nostro  odore renderà  più sicuro e tranquillo il cucciolo e se  ciò  non risulta sufficiente una vecchia sveglia avvolta ad un indu­mento simulerà il battito del cuore della mamma. Relativa­mente alla alimentazione è importante limitare i pasti  del cucciolo  a due-tre nei primi mesi e due nei  successivi  e fino  ad un anno di vita evitando ogni leccornia a base  di dolci. Nei primi mesi di vita l’animale dovrà essere vacci­nato  presso  un centro veterinario e  nell’occasione  sarà opportuno effettuare una visita generale. Infine: sembra proprio che è il momento di dargli un nome!”