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Frutta e ortaggi… i più sicuri d'Europa

di Daniel Bernini
ortaggi
Recentemente il Ministero della Salute ha pubblicato i risultati di una ricerca riguardante la presenza di antiparassitari sulla frutta e sugli ortaggi prodotti in Italia. I dati si riferiscono al 2010 e dicono che il 98.7% dei nostri prodotti ortofrutticoli sono “regolari”, cioè senza residui o con residui ampiamente sotto i limiti previsti per legge. Esiste infatti una normativa europea che prevede che nei prodotti agricoli possano esserci tracce di antiparassitari, purchè a livelli bassissimi e non pericolosi per la salute umana; a tale scopo ha fissato i cosiddetti LMR (limiti massimi di residuo), che sono decine di volte più bassi rispetto a quelli considerati dannosi dalle autorità sanitarie. Legambiente ha comunque manifestato la sua reoccupazione per la presenza di questi residui; in particolare punta il dito sul fatto che ancora non si conoscono bene gli effetti sulla salute umana di residui di più prodotti chimici, anche se ciascuno presente sotto i limiti ammessi. C’è da dire che l’EFSA, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha pubblicato uno studio piuttosto tranquillizzante su questo aspetto, ma le rassicurazioni non sono mai troppe. La buona notizia è che la frutta e la verdura made in Italy sono le più sicure d’Europa. Qui i dati ufficiali più recenti sono relativi al 2007, ma sono comunque interessanti. In quell’anno i campioni fuorilegge di frutta e verdura furono l’1.1% in Italia, il 4.82% in Spagna, il 4.85% in Germania e il 7.59% in Francia. Inoltre, nel nostro Paese, vi è stato un costante miglioramento nel tempo: in 15 anni la percentuale di irregolarità si è ridotta di quasi cinque volte. Questi dati testimoniano come gli agricoltori italiani siano molto attenti a questo aspetto e ci spronano a fare molta attenzione al momento di fare la spesa: non solo scegliendo prodotti italiani diamo una mano alla nostra economia, ma abbiamo la certezza di acquistare prodotti più sicuri e di migliore qualità.