Ott

20

By potatore

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Conoscere la …pioggia!!

Se la luce,  come abbiamo detto nel precedente post, è l’elemento che consente alla pianta di costruire, attraverso la fotosintesi, i materiali d’accrescimento, l’acqua è altrettanto importante perché trasporta le sostanze da elaborare agli organi di sintesi e gli elaborati nelle parti della pianta ove vengono utilizzati o negli organi di riserva dove si accumulano. La pianta svolge tale funzione sotto l’azione della temperatura e attraverso il fenomeno della traspirazione. L‘acqua rappresenta l’elemento che dà alle parti verdi e vitali il turgore e quell’aspetto rigoglioso caratteristico. L’idrometeora che fornisce acqua al terreno e alle piante è la pioggia formata da goccioline che precipitano al suolo. La pioggia si forma quando nell’aria, già satura di vapore acqueo (presenza di nubi) o vicina al punto di saturazione, si determina un brusco raffreddamento dovuto a correnti d’aria fredda. L’aria diventa così sovrassatura di vapore acqueo ed avviene la precipitazione.  La pioggia è l’idrometeora che porta al terreno la maggior quantità d’acqua; svolge quindi una funzione utilissima e d’importanza vitale non solo per l’agricoltura ma anche per tutti gli altri esseri viventi. Possiamo affermare che per l’agricoltura la pioggia è sempre utile, salvo in due casi: le pioggerelle fini, ininterrotte, che si prolungano per   diversi giorni, sono dannose perché portano troppa umidità al terreno quindi favoriscono lo sviluppo di malattie dovute ai funghi e talvolta possono creare asfissia radicale; gli acquazzoni violenti, con grosse gocce che precipitano con forza sulla vegetazione, possono arrecare gli stessi danni di una leggera grandinata.  La quantità di pioggia che cade  in Italia non è dappertutto  uguale:  piove di più al Nord e molto di meno  al  Sud  e nelle  Isole;  durante  l’anno poi, le piogge  non  sono  equamente suddivise, ossia sono di più i mesi piovosi al Nord, mal distribuite  ossia  concentrate in autunno-inverno al Sud.
Cosi’ per  es.  a  Milano cadono in media 1.000 mm di pioggia l’anno cosi`  ripartite:  200 mm inverno, 280 mm  primavera, 220 mm estate, 300 mm  autunno;
a Roma piove per circa 870 mm l’anno:  250 mm  inverno, 220 mm  primavera, 80 mm  estate e 320   autunno;
a Palermo si ha una media di 730 mm di pioggia l’anno:  300 mm  inverno, 150 mm  primavera, 30 mm  estate e 250  autunno.
Queste  cifre  possono ovviamente variare con la  località  e  può darsi che in qualche caso in cui anche in Italia meridionale  piova abbondantemente in estate, ma si tratta d’eccezioni. La pioggia viene misurata con apparecchi detti pluviometri