Apr

28

By potatore

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Rose ad alberello

Le rose ad alberello sono ottenute con l’innesto di una rosa ornamentale sul fusto di una specie a portamento eretto.  Non tutte le rose da giardino si prestano all’innesto e i risultati migliori si ottengono con le cultivar a fiore piccolo o con quelle tappezzanti.  Le prime formano una bella sfera compatta di fiori, le ultime una corona con getti ricadenti. I fiori di queste cultivar hanno il formato più piccolo delle rose da giardino comuni, ma la fioritura è possibilmente ancora più abbondante.  Questo mese, i garden hanno in vendita una ricca scelta di cultivar, tra cui la ‘Estrellita d’Oro’, con fioritura di colore albicocco, la’Cinderella’, bianca, la’Yellow Beauty’, gialla, e la’Orange Beauty’, arancione.  Davvero particolare è la varietà ‘The Fairy’ (che in italiano significa La Maga), che fa onore al suo nome per i fiori doppi, di colore rosa pallido, che regalano una magica fioritura in estate inoltrata.

Una bella coppia!

Con le rose ad alberello si possono creare contenitori misti di grande effetto, accostandole ad esempio  ad ederine o altre piante perenni, che coprono la terra e mettono in risalto la forma slanciata del fusto.  Con l’abbinamento a piante fiorite dello stesso colore si realizza una composizione armoniosa, mentre la scelta di piante verdi crea un contrasto di colori.

Le origini

Le rose selvatiche, indigene nella zona tra la Cina e la Gibilterra, sono coltivate da migliaia d’anni per la bellezza e il profùmo dei fiori e per le proprietà medicinali, come risulta tra l’altro dalla scoperta di pitture murali di rose a Creta, che risalgono al duemila avanti Cristo, e dal fatto che sappiamo che gli antichi romani estraevano l’olio di rosa dalla pianta.  Durante il Medioevo, nei Paesi ora appartenenti all’Europa, l’uso della rosa come ornamento e medicina andò perduto, ma non nel mondo arabo.  Furono i cavalieri crociati ad introdurre in Europa le prime rose profumate dal Damasco.  La scoperta delle rose tea in Cina, avvenuta alla fine del Settecento, ha dato un importante stimolo al lavoro d’ibridazione e la coltivazione di queste piante in giardino continua fino ad oggi.