Feb

28

By potatore

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Convincimi a consumare carne italiana

marchigiano

ecco come hanno risposto gli alunni dell’Agrario:

Andrea – L’Italia effettua su tutti i propri prodotti, compreso la carne, accurate e minuziose analisi. Gli alimenti,con i quali si allevano gli animali, sono certificati e garantiti. L’Italia è al primo posto in Europa ( e forse al mondo) tra le nazioni con il più alto controllo sugli alimenti. Qualità, sicurezza, reperibilità, tasso di inquinamento, sono caratteristiche presenti nei protocolli italiani e ai quali va aggiunto il minor trasporto e quindi l’impatto sull’ambiente. Per questi ed altri motivi consiglio, prima di acquistare, di accertarsi che il prodotto sia di provenienza italiana.
Stefano – Io non consumo carne però, so per certo,  che in Italia vengono effettuati frequenti controlli con metodi molto rigorosi in tutte le fasi della filiera. Un elemento positivo è la tracciabilità della carne durante tutti i passaggi e l’indicazione chiara della provenienza  anche per il consumatore. Inoltre  la carne  italiana è stata selezionata da anni per essere scarsamente infiltrata di grasso e nervi.
Tommaso – l’Italia è un paese che si caratterizza per la buona cucina e per la qualità e la genuinità dei suoi prodotti. Le nostre carni sono le più controllate al mondo e le vacche sono allevate secondo rigidi criteri  mentre dal  punto di vista nutritivo le nostre carni presentano le caratteristiche più adatte per una sana ed equilibrata alimentazione.  I tagli delle carni  di razze italiane sono i più pregiati e rinomati e vengono tramandati da generazioni e ben si sposano con i piatti caratteristici delle diverse regioni italiane.

Feb

22

By potatore

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A lezione di stili

di Matteo Caliendo

stile eretto casuale

“In questo articolo ci occuperemo di due  diversi stili presenti nell’arte del bonsai così anche il principiante che si avvicina all’hobby può districarsi, riconoscere e avere un’idea sul bonsai che vorrà realizzare o che solo, aimè, vuole  acquistare. Ci proponiamo di ritornare sull’argomento nelle prossime settimane per passare al vaglio altri stili.  Il bonsai si predilige filosoficamente la creazione di un albero, un vero e proprio albero in miniatura che acquisisca a tutti gli effetti le caratteristiche di un albero cresciuto e soprattutto plasmato dalla natura ed è proprio a questo punto che si caratterizzano i diversi stili che tratteremo. Eviterò nomi in giapponese che complicherebbero solo la lettura. Lo stile più diffuso e più facile da realizzare è l’”eretto casuale”, in cui la forma del tronco è meno “canonica” e riproduce o dovrebbe riprodurre fedelmente un albero cresciuto in natura. (seppur rispettando le tecniche che quest’arte impone ). Lo stile precedente è da contrapporsi all’eretto formale in cui si deduce già dal nome che il tronco ed i rami presenteranno un andamento più sinuoso e nel contempo scandito. È il tipico stile in cui traspare il vigore e la robustezza della pianta (tipico solitamente delle conifere). Il primo ramo sorgerà a destra o a sinistra a circa 1/3 dell’altezza totale, il successivo ad un 1/3 dello spazio che intercorre tra il ramo in questione e l’apice; brevemente al fine di non confondere, i rami si presentano opposti e sinuosi, attenzione però a non trascurare il fatto che non si possono trovare rami sullo stesso palco e che è necessario che i rami più lunghi si trovino in basso al fine di non creare disarmonici e non voluti effetti. La pazienza non può essere comprata e pertanto è la condizione primaria necessaria per scolgere un buon lavoro.

Feb

15

By potatore

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La bufala mediterranea italiana

bufal-ottimaÈ nella grande famiglia del tipo River che si inquadra la bufala allevata in Italia che fino a pochi anni fa era definita bufalo di tipo mediterraneo e che oggi è riconosciuta come razza Mediterranea Italiana. Tale traguardo è stato raggiunto grazie al lungo isolamento ed alla mancanza di incroci con bufale appartenenti allo stesso gruppo o a gruppi diversi allevati in altri paesi del mondo. Fisiologicamente il bufalo differisce dal bovino perchè di diversa specie, numero diverso di cromosomi 48 anzichè 60 e tra loro infertili. Sono molto somiglianti e hanno lo stesso paia di coste (13) mentre nei bisonti e nei yack  è di 14 paia. Assenza di giogaia, la convessità frontale e la forma delle corna, per rimanere nel tecnico,  e curiosamente la sequenza degli anelli delle corna non indica l’età . Il pelo scarso  tanto che la cute, spessa e coriacea rimane spesso rimane nuda ed è più dotata di ghiandole sebacee da qui la necessità per questi animali di rotolarsi nel fango.  Piu intelligente del  bovino i visitatori di allevamenti bufalini avranno notato la curiosità di questi animali verso gli estranei. Stessa formula della tavola dentaria e ha la” bocca fatta a sei anni” in pratica ha la dentizione completa da adulto a questa età. I tori  hanno i testicoli aderenti al ventre e non pendenti e un minor dimorfismo sessuale al contrario dei tori dei bovini che denotato una spiccata mascolinità. La gravidanza è in media di 316 giorni di media, un mese in più dei bovini. I bufali, in Italia, vengono allevati per la produzione della ormai famosa e gustosissima mozzarella ma, poco mercato trova, probabilmente per scarse conoscenze, la commercializzazione e il consumo  della carne:  tenera e succulenta, vanta la metà del colesterolo e il doppio del ferro rispetto al manzo.  Ottimi motivi per valorizzare un prodotto italiano

Feb

7

By potatore

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Prepararsi alla primavera

L’avvicinarsi a grandi passi della primavera non deve cogliere impreparato l’orticoltore che deve, al più presto, preparare le piantine da sistemare in pieno campo. Se per le specie resistenti al freddo come lattughino, spinaci e radicchi la semina direttamente in pieno campo è la più rapida, per le altre, macroterme, sarà opportuno preparare dei semenzai che posti al riparo anticipano la messa a dimora. Ciò, ovviamente, vale per coloro che preferiscono il “fai da te” anche sulla produzione delle piantine che altrimenti possono essere reperite sul mercato già pronte per il trapianto. E’ necessario verificare lo stato sanitario dei semi raccolti nell’annata precedente e conservati durante l’in­verno in sacchetti di carta, eventualmente selezionati e trattati con un conciante. Nel caso in cui i semi vengono acquistati non richiedono particolari cure in quanto la stessa ditta produttrice ha effettuato la selezione e i trattamenti fungicidi. Le cassette necessarie ad accogliere i semi per la germinazione possono essere in materiale vario, plastica o legno, larghe 50 cm e lunghe 1 m circa. La cassetta profonda 10-15 cm deve essere riempita con un substrato leggero e poco fertile di torba e sabbia nel rapporto 1:1 in volume. La concentrazione dei semi può essere anche alta 500-1000 semi ma, nel caso in cui tale quantità risulta eccessiva per le esigenze dell’orto, sarà opportuno dividere in due settori la cassetta con specie affini (melanzane e pomodori ad esempio). Fondamentale risulta riempire fino all’orlo la cassetta per migliorare la circolazione d’aria e una volta rasata possibile distribuire i semi che vanno interrati leggermente e subito bagnati con annaffiatoio a gettito leggero. Per mantenere le migliori condizioni di umidità di calore la cassetta sarà coperta con un film di plastica trasparente mantenuto fino all’emergenza dei semi 4-5 giorni circa e dopo altri 2-3 giorni le piantine vanno ripicchettate.