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By potatore

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Nocciolineee americaneeee!!

marcello

L’arachide (Arachis hypogaea L.) è una pianta di origini sudamericane (probabilmente proviene dal Brasile) della classe delle Dicotyledonae e dell’ordine delle Leguminosae
Cresce nel sottosuolo e i suoi fiori, dopo la fecondazione, si allungano e si introducono nel terreno dove crescono e raggiungono la maturazione.
Attualmente le zone di maggior produzione sono il continente africano e quello asiatico. In Europa viene coltivata in Grecia, Spagna e Italia; nel nostro paese la produzione iniziò nel 1870 in provincia di Alessandria e ha avuto alterne fortune, raggiunse l’apice agli inizi degli anni ‘60 per poi declinare lentamente; attualmente è piuttosto scarsa e le regioni interessate sono praticamente solo due: il Veneto e la Campania. Il fabbisogno della comunità europea è quasi interamente coperto da importazioni extra-comunitarie.
L’arachide produce l’omonimo frutto, noto anche come nocciolina americana, pistacchio di terra o spagnoletta, che contiene due o tre semi di forma ovale ricoperti da una pellicola di colore rossiccio.
Le arachidi vengono consumate in diverse forme. A seconda delle varie specie, vengono ottenuti semi dalle dimensioni diverse; i frutti di maggiore dimensione vengono sfruttati per produrre le noccioline tostate e quelle dolci mentre i frutti più piccoli vengono utilizzati per la produzione dell’olio e del burro di arachidi.
Le noccioline tostate – Terminata la raccolta, le arachidi vengono seccate al sole e, susseguentemente, vengono tostate; il gusto delle arachidi può avere un’intensità più o meno marcata a seconda di quanto forte è stata la tostatura. Negli esercizi commerciali sono reperibili arachidi con o senza guscio, salate e no. La salatura aumenta decisamente l’appetibilità del prodotto e si corre il rischio di un consumo eccessivo. Dalla macinazione delle arachidi tostate si ottiene una pasta astringente che attraverso opportune aggiunte di zucchero e di oli vegetali si trasforma nel già citato burro di arachidi, un prodotto che è nutrizionalmente simile all’olio extravergine di oliva.
Le arachidi in cucina – La cucina del nostro Paese utilizza le arachidi soprattutto nelle preparazioni di piatti dolci; in altri Paesi invece è possibile trovarle anche come ingrediente di piatti salati; uno dei più noti è senz’altro il Pad Thai, un tipico piatto della cucina thailandese.
Il gusto intenso delle noccioline americane permette di sfruttarle come ottimo insaporitore di pietanze senza correre il rischio di eccedere dal punto di vista calorico.
Molte industrie evidenziano sia l’eventuale presenza di arachidi quale ingrediente dei loro prodotti sia se un determinato prodotto, non contenente arachidi, è stato confezionato in uno stabilimento che le utilizza. Il motivo di tale indicazione è dovuto al fatto che le arachidi possono produrre una reazione allergica che potrebbe avere conseguenze molto serie. Allo stato attuale non vi sono terapie per questo tipo di allergia; l’unica soluzione è l’esclusione totale di questo alimento dalla propria dieta.