Giu

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Bergamo terra di acque minerali

diego

Le produzioni sono in aumento, investimenti per l’ ammodernamento degli impianti di depurazione nuove etichette e formati delle bottiglie. Quello bergamasco è un commercio che sembra non vedere il volto della crisi:questa ricchezza che predilige in assoluto e considerata come fonte primaria è l’ acqua.
Il territorio bergamasco è ricco di montagne ma soprattutto di fonti d’acqua cristallina che ha portato Bergamo a esaltare questa sua caratteristica dando vita ad una serie di attività legate alle presenza di acqua. Il mercato sempre più competitivo ha spinto la aziende, anche di piccole dimensioni nell’ investire nell’ ammodernamento dei loro impianti. Per vincere la concorrenza e piazzare meglio i propri marchi, le aziende si sono attrezzate destinando anche risorse al miglioramento packaging e lanciando sul mercato nuovi formati soprattutto perle bottiglie. Prima il PVC sostituito in seguito dal pet la plastica ha preso piede ed ha dato il via ad una vera rivoluzione nel campo industriale ed è più facile da smaltire rispetto al tradizionale vetro consegnato a domicilio direttamente al privato.
Il mercato viene coperto dalla grande distribuzione organizzata che rappresenta il canale di vendita più importante.

Giu

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Zanzara tigre: conoscerla per combatterla


Estate e torna l’annoso problema della zanzara tigre. Insetto appartenente alla famiglia culicidae diffusosi in Europa dopo gli  anni novanta. La zanzara tigre è lunga dai 2 ai 10 millimetri, tigrata di bianco e nero e con i maschi più piccoli delle femmine. Diversamente dalla Culex pipiens, specie indigena, la zanzara tigre è attiva durante il giorno e punge rapidamente, senza farsi notare. Gli adulti depongono spesso le uova in vasi, sottovasi, tombini fognari e le uova possono sopravvivere finché il contenitore dove sono state deposte non si riempia nuovamente di acqua piovana. Importante è il fatto che questa zanzara ha un limitato raggio d’azione (meno di 200 metri); perciò i luoghi di deposizione delle uova sono vicini a dove si osservano le zanzare. La prevenzione, quindi,  e la collaborazione nel vicinato sono fattori molto importanti per ridurre il proliferare di questa specie. Alcuni piccoli espedienti: niente sottovasi, niente acqua stagnante, utilizzo di larvicidi nei tombini e di pesci rossi nei laghetti; negli altri casi di scorte d’acqua, rame da sostituire periodicamente. In ultimo, ricordarsi di appendere in giardino una bat-box al fine di attirare la presenza e la permanenza di pipistrelli, nemici giurati della zanzara tigre.

Giu

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Nocciolineee americaneeee!!

marcello

L’arachide (Arachis hypogaea L.) è una pianta di origini sudamericane (probabilmente proviene dal Brasile) della classe delle Dicotyledonae e dell’ordine delle Leguminosae
Cresce nel sottosuolo e i suoi fiori, dopo la fecondazione, si allungano e si introducono nel terreno dove crescono e raggiungono la maturazione.
Attualmente le zone di maggior produzione sono il continente africano e quello asiatico. In Europa viene coltivata in Grecia, Spagna e Italia; nel nostro paese la produzione iniziò nel 1870 in provincia di Alessandria e ha avuto alterne fortune, raggiunse l’apice agli inizi degli anni ‘60 per poi declinare lentamente; attualmente è piuttosto scarsa e le regioni interessate sono praticamente solo due: il Veneto e la Campania. Il fabbisogno della comunità europea è quasi interamente coperto da importazioni extra-comunitarie.
L’arachide produce l’omonimo frutto, noto anche come nocciolina americana, pistacchio di terra o spagnoletta, che contiene due o tre semi di forma ovale ricoperti da una pellicola di colore rossiccio.
Le arachidi vengono consumate in diverse forme. A seconda delle varie specie, vengono ottenuti semi dalle dimensioni diverse; i frutti di maggiore dimensione vengono sfruttati per produrre le noccioline tostate e quelle dolci mentre i frutti più piccoli vengono utilizzati per la produzione dell’olio e del burro di arachidi.
Le noccioline tostate – Terminata la raccolta, le arachidi vengono seccate al sole e, susseguentemente, vengono tostate; il gusto delle arachidi può avere un’intensità più o meno marcata a seconda di quanto forte è stata la tostatura. Negli esercizi commerciali sono reperibili arachidi con o senza guscio, salate e no. La salatura aumenta decisamente l’appetibilità del prodotto e si corre il rischio di un consumo eccessivo. Dalla macinazione delle arachidi tostate si ottiene una pasta astringente che attraverso opportune aggiunte di zucchero e di oli vegetali si trasforma nel già citato burro di arachidi, un prodotto che è nutrizionalmente simile all’olio extravergine di oliva.
Le arachidi in cucina – La cucina del nostro Paese utilizza le arachidi soprattutto nelle preparazioni di piatti dolci; in altri Paesi invece è possibile trovarle anche come ingrediente di piatti salati; uno dei più noti è senz’altro il Pad Thai, un tipico piatto della cucina thailandese.
Il gusto intenso delle noccioline americane permette di sfruttarle come ottimo insaporitore di pietanze senza correre il rischio di eccedere dal punto di vista calorico.
Molte industrie evidenziano sia l’eventuale presenza di arachidi quale ingrediente dei loro prodotti sia se un determinato prodotto, non contenente arachidi, è stato confezionato in uno stabilimento che le utilizza. Il motivo di tale indicazione è dovuto al fatto che le arachidi possono produrre una reazione allergica che potrebbe avere conseguenze molto serie. Allo stato attuale non vi sono terapie per questo tipo di allergia; l’unica soluzione è l’esclusione totale di questo alimento dalla propria dieta.