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By potatore

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Lo sapevate che….il bonsai


Il termine BONSAI deriva da 2 ideogrammi giapponesi “bon” (vaso) e “sai” (albero) ovvero “albero in vaso”. I bonsai, infatti, sono alberi di piccole dimensioni, che vengono coltivati in piccoli vasi!! Il metodo di coltivazione dei bonsai consiste nel dare una forma alle piante,ha avuto origine in Cina e nel tempo anche in Giappone. Questa tecnica in oriente è considerata una vera e propria arte e viene eseguita con estrema cura.Il bonsai viene addirittura considerato la fusione fra arte e natura…Il delicato processo della coltivazione del bonsai va eseguito costantemente e attraverso regole ben precise da seguire in merito alla potatura delle foglie, alle tecniche per direzionare i rami e il tronco e alla cura delle radici. Anche se può sembrare una tecnica “crudele” nei confronti della pianta,in quanto si cercano di modificare le sue naturali forme, in realtà i bonsai non soffrono di questi trattamenti, anzi, sono molto più curati di altre piante lasciate crescere in modo spontaneo. Per dare un aspetto di albero maturo con dei rami orizzontali o addirittura leggermente volti verso il basso a piante giovani e vigorose, che tendono invece a produrre rami che crescono verso l’alto, è spesso necessario correggere la direzione dei rami grazie alla tecnica del filo. Anche le curve del tronco e dei rami devono spesso essere indotte dal ‘bonsaista’ per ottenere una forma! La tecnica prevede che si avvolgano tronco e rami in un filo di metallo (in genere di alluminio, per rami grossi, anche di rame) e di piegarli, modificandone l’andamento. Può essere utile utilizzare della rafia, avvolgendola a spirale attorno al ramo da trattare col filo, allo scopo di non intaccare il delicato strato esterno del ramo stesso, cioè,quello dei condotti linfatici. Dopo un certo tempo, che dipende dall’essenza, il filo metallico è rimosso e il ramo o il tronco si sono fissati nella posizione voluta….. Più il ramo è grosso, maggiore sarà il diametro necessario per il filo. Non tutte le essenze sopportano il filo e in ogni caso un’applicazione errata può produrre la perdita della pianta!!! Di bonsai ne esistono molte varietà diverse, come ad esempio l’acero palmato che, sicuramente è uno degli alberi più belli da coltivare come bonsai. Le foglie hanno 5 punte e cambiano colore a seconda della stagione. O il pino nero chiamato anche “re dei bonsai”. Il pino nero ama vivere all’asciutto e quindi, prima di annaffiarlo ancora bisogna aspettare almeno un altro giorno!