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By potatore

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La patata bollente

La Commissione Europea ha messo fine all’ embargo sulle nuove colture OGM che resisteva dall’ Ottobre 1998 ed è subito Politica. L’autorizzazione di Bruxelles riguarda la coltivazione della patata AMFLORA geneticamente modificata dalla Basf per avere un maggiore contenuto di amido e l’ importazione di tre nuove varietà di mais biotech. La patata Amflora è stata autorizzata per uso industriale e non per uso alimentare umano. Basf ha dichiarato di essere pronta a coltivarla da quest’ anno e che la superpatata, ricca di amilopectina pura è destinata essenzialmente all’ industria della carta, del tessile degli adesivi; permettendo un numero inferiore di passaggi nel processo produttivo per rendere i filati più forti, la carta più lucida e gli intonaci più aderenti alle pareti. Per il ministro Luca Zaia delle politiche agricole quello di Bruxelles è un atto che rischia di modificare profondamente il settore europeo, non soltanto ci riconosciamo in questa decisione ma non bisogna permettere che questo meta in dubbio la sovranità degli stati membri in materia agricola. La Commissione Europea ha confermato che l’ Europa non può imporre ad uno Stato di coltivare piante OGM solo se le nazioni richiederanno la CLAUSOLA DÌ SALVAGUARDIA motivandone la decisione con informazioni nuove o complementari resesi disponibili.
In questa vicenda hanno preso piede anche gli ecologisti preannunciando un referendum per impedire la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati nel nostro Paese e per quanto riguarda il resto di tutta l’ Europa. Nei luoghi dove la coltivazione degli OGM è consentita gli agricoltori hanno ridotto le semine e questa è la concreta dimostrazione che il BIOTECH in commercio non rappresenta quella miracolosa convenienza che le multinazionali propagandano. Se si fa riferimento che le superfici aziendali sono molto limitate non si può pensare che le colture OGM possano essere delle soluzioni per incrementare le produzioni: ai vari stati  la scelta su l’utilizzo o meno di colture OGM.