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By potatore

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Mantenimento della copertura vegetale

sara azzaro

La copertura del terreno con specie vegetali erbacee impedisce la percolazione di nitrati nella falda freatica o il dilavamento nei corsi acque superficiali che provoca una eccessiva proliferazione delle alghe e di conseguenza l’ eutrofizzazione dei corpi d’acqua.
MOTIVAZIONI :
La presenza di una copertura vegetale impedisce un accumulo di nitrati grazie al loro assorbimento da parte delle piante.
Oltre ad intercettare i nitrati naturalmente presenti nel terreno apportati con le fertilizzazioni , la copertura vegetale procura una protezione dell acque sotterranee nei confronti di quelle di origine extraagricola.
Particolare importanza è assunta dalla copertura vegetale nelle superfici temporaneamente ritirate dalla produzione ai sensi della normativa comunitaria.
AZIONI :
Le coperture vegetali potenzialmente realizzabili sono le seguenti :
– VEGETAZIONE SPONTANEA : l’inerbimento naturale produce in fine estate autunno dopo la raccolta delle colture dovrebbe essere visto molto positivamente nelle zone agricole come mezzo per contrastare la percolazione dei nitrati ; non dovrebbe essere ostacolato con l’avorazioni , ma nello svolgere la sua funzione quanto più a lungo possibile , compatibilmente con le esigenze di preparazione del terreno l’inerbimento spontaneo e potrebbe trovare utile applicazione sulle superfici temporaneamente dalla produzione (set-aside) la coltura che seguirà.
-COLTURE INTERCALARI : l’inserimento , ogni volta che è possibile , di colture intercalari tra la raccolta della specie precedente e la semina di quella successiva è una misura di notevole efficacia antidilavamento; tali colture intercalari sono da configurarsi come culture foraggiere (erbai) coltivazioni o anche culture di interesse apistico.
COLTURE DI COPERTURA (Catch crops) : si tratta di colture intercalari senza finalizzazione utilitaristica , ma unicamente finalizzate ad intercettare l’azoto solubile ; in altre parole si tratta di realizzare un inerbimento controllato seminante speci vegetali capaci di nascere e crescere durante i periodi critici per il dilavamento dei nitrati ; la biomassa vegetale prodotta sarà poi sovesciata in tempo utile per la semina della successiva cultura prevista dalla rotazione.
Le specie da condiderare idonee a questa funzione dovrebbero soddisfare le seguenti condizioni :
– avere basse esigenze termiche in modo da poter crescere nel periodo autunno inverno.
– avere seme poco costoso, reperibile e di facile emergenza.
– essere dotate di scarsa capacità infestante.
– essere consumatrici di azoto (con esclusione quindi delle leguminose).
– non creare problemi fitosanitari o di infestazione nella cultura che seguirà.
Le famiglie botaniche più rispondenti a questo mondo sono le graminacee , le crucifere e le composite.