Dic

15

By potatore

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Rock ‘n roll….

marghe
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Il rock n’roll solitamente viene indicato come la fusione tra cuontry e blues.
Nel 1954 ad opera di Chuck Berry,un cantante”nero”, che osservava i cambiamenti avvenuti in quel periodo,i ragazzini “bianchi”ascoltavano il rhythm’n blues e i musicisti componevano musica country.
Allora, decise di fonderli insieme per creare un nuovo movimento musicale che avrebbero ascoltato tutti:il”rock’ n roll”. A causa del capitalismo, del razzismo e dei pregiudizi  sociali, i cantanti di colore furono emarginati, ma il successo del rock fu comunque fulmineo… I rocker”neri” simboleggiavano lo spirito ribelle dei giovani e la colonna sonora di ogni anticonformismo. L’impatto fu duraturo, ma le loro carriere, molto più brevi, infatti in poco tempo, smisero di suonare e lasciarono il posto ai rocker bianchi, come Elvis Presley e Buddy Holly,che spesso proponevano canzoni scritte da musicisti di colore non molto noti. Ma, questi idoli, divennero sempre più moderati e così il rock’ n roll venne quasi abbandonato.  Spiccarono però, le canzoni semplici e i testi poetici di Bob Dylan,che spinse un’intera generazione a credere in lui e nei suoi sogni; in questo modo la musica diventò l’espressione delle ambizioni dei giovani. Nacque così il”folk-rock”e Dylan diventò la figura di riferimento del movimento dei diritti civili. Nel frattempo, in California, erano nati i Beach Boy che inventarono il”surf rock”, cioè la musica rock con l’aggiunta di armonie vocali. Le loro canzoni venivano spesso suonate durante le feste o come divertimento in spiaggia.  Gli anni ‘60 furono l’era classica della musica rock. Si formarono i Rolling Stones,che ebbero il maggior successo a Londra e i Beatles i quali ebbero un successo mondiale, con i capelli lunghi, pettinature a caschetto…per la loro grinta e mischiando il blues con il rock. Gli anni ’70 rappresentano la nascita dell’hard-rock e del progressive rock, in questo periodo si ricordano personaggi come David Bowie, Peter Gabriel e Mike Oldfield che spianarono la strada ad una musica più astratta liberandosi dalle classificazioni. A metà degli anni ’70 si combattevano la disco-music e il punk. In America ci fu l’influenza dei Doors e in Inghilterra dei Pink Floyd. Quest’ultimi crearono la musica “cosmica”con melodia, tecnologia elettronica, musica da consumo, paranoie esistenziali, muri divisori, melodrammi funky, marce militari….
In Gran Bretagna nasce il “progressive rock”cioè musica rock con un tocco di jazz.Il gruppo più importante forono i Soft Machine seguiti poi da Robert Wyatt , David Aellen e i Sex Pistols.Tutti insieme contribuirono allo sviluppo della musica punk, segno di ribellione dai forti connotati politici e sociali. Negli anni ’80 si sviluppano due nuovi sotto generi musicali del rock:il blues e il folk revival inglese.
Poi si ha un nuovo cambiamento…Spiccano i r.e.m.,gli u2 e Prince che venivano premiati per il loro modo di scrivere, ma i più evidenti furono Madonna , che divenne un importante icona del pop, e Michael Jackson, re del pop.
Anche l’Italia ha importato questa musica giovanile, subendo una vera e propria colonizzazione tanto che divenne (e rimane tutt’ora)il paese europeo con il panorama migliore più variegato e interessante.