Gli italiani leggono poco

diego 1f
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Rapporto del Censis sui media: il boom delle comunità virtuali sottrae tempo per i libri al 42,2% degli internauti. Male la carta stampata a pagamento , tengono i freee press. Resiste il cellulare. Internet. Confalonieri: tutelare il copyright di quello che si può definire il “press divide”, ovvero l’ abbandono dei giornali a favore dei mezzi digitali .Questo nella crescita esponenziale del vero e proprio fenomeno dei social network , con FACEBOOK in testa , un nuovo mezzo che per il 42,4% degli internauti sottrae tempo alle lettura dei libri.

La lettura dei quotidiani a pagamento almeno una volta alla settimana passa dal 67% al 54,8%, intervenendo una tendenza leggermente positiva che si era registrata negli anni immediatamente precedenti al 2007. Se poi si guarda agli utenti abituali, ovvero quelli che il giornale lo prendono in mano tre volte in sette giorni, si passa dal 51,1% del 2007 al 34,5% del 2009 .
Una flessione che non è compensata neanche dalla cosiddetta “free press”, che rimane stabile anche se l’ incremento registrato tra i lettori più istruiti fa pensare che ci sia stata una migrazione da quelli a pagamento a quelli gratuiti

venditrice di gionali
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Un commento su “Gli italiani leggono poco

  1. marta il said:

    personalmente credo che stia alla gente, in particolar modo ai ragazzi della nostra età, saper equilabrare l’uso sia della tecnologia, che della lettura di notizie e altro tramite libri e giornali. certo, non bisogna utilizzare soltanto uno dei due…bisogna dare spazio al progresso senza dimenticare il passato. consiglio a tutti quanti di leggere come minimo 1/2 libri al mese, almeno 2 quotidiani la settimana, e magari passare circa 1 oretta in internet tutti i giorni, dove le notizie principali è impossibile non notarle!!!!

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