Nov

21

By potatore

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L'irrigazione del futuro?

ambra

Una volta filtrata, la miscela di acqua e liquami confluisce alla testata delle reti sotterranea e di qui alle condotte finali, interrate a mezzo metro dalla superficie. Una profondità, dunque, che consente la risalita dei fluidi per capillarità ( dal basso verso la superficie asciutta ) e che è compatibile alla lavorazione del terreno ( soglia di aratura: 40 cm ) . E bastano 4 atmosfere di pressione di esercizio per fare in modo che le ali gocciolanti portate sulle condutture finali – ali che sono “ auto compensanti “ , ovvero in grado di conservare le stessa portata di 2 litri/ora per punto goccia dalla testata fino al termine del campo – distribuiscano la preziosa linfa lungo le fila del mais : E BASSA PRESSIONE DÌ ESERCIZIO SIGNIFICA RISPARMIO ENERGETICO .
Per irrigare 10 ettari servono 13 kW per la pompa dell’ acqua e 4 kW per la pompa del liquame ( contro i 70-100 kW e 10 atmosfere per l’ impianto a pioggia.
Dal 2008 da un terreno sabbioso si sono raccolti 125 quintali per ettaro di mais con un input complessivo di 4600 metri cubi di liquame ( aumento del 10-15 % ) . Ma l’ impianto di subirrigazione è soltanto uno dei tanti modelli e si possono trovare :
IMPIANTI A GOCCIA SUPERFICIALE: cioè dotati di manichette usa e getta da posizionare tra le fila del mais e che a fine anno si raccolgono per venire poi smaltite .
IMPIANTI SUBSUPERFICIALI: in cui le manichette,  anziché essere disposte al sole , vengono interrate a 3-5 cm di profondità .