I fontanili lombardi

stefano

I fontanili sono una caratteristica particolare della pianura lombarda, che proprio per l’abbondanza di acqua è sempre stata fertilissima e particolarmente adatta all’agricoltura. Dal punto di vista geologico, viene suddivisa in “alta pianura” e “bassa pianura”. Il sottosuolo dell’alta pianura è costituito da ghiaie grossolane deposte nel periodo quaternario ai piedi delle Alpi, ma queste ghiaie diminuiscono di volume verso sud. Il sottosuolo della bassa pianura è invece composto da sedimenti prevalentemente fini. Nella fascia di transizione tra le due pianure, dove le frazioni più fini cominciano ad essere presenti in proporzioni rilevanti, le acque delle falde s’innalzano per effetto del rigurgito provocato dalla diminuzione di permeabilità. Le acque che sgorgano in superficie sono dette “risorgenti” e i pozzi dove sboccano prendono il nome di “fontanili”. Si tratta di acque che, provenendo dalla falda sotterranea, mantengono una temperatura costante tutto il corso dell’anno (attorno ai 10/14 °C) e di conseguenza non ghiacciano nei mesi invernali. Questa continua fonte di acqua relativamente calda è stata una delle ragioni prioritarie dello sviluppo di un’agricoltura molto redditizia nella Pianura Padana; le “marcite”, tipiche coltivazioni di foraggio ad elevata produttività, erano principalmente alimentate con acque di risorgiva.
La temperatura costante, la limpidezza e la portata sempre regolare delle acque risorgive permettono tra l’altro lo sviluppo di una vegetazione acquatica del tutto particolare e di una fauna estremamente ricca e variata. Nella sola provincia di Milano sono presenti circa 600 fontanili, dai quali prende origine un sistema di rogge che consente l’irrigazione di vaste aree agricole. La stessa città di Milano è sorta in corrispondenza della fascia a più alta densità di risorgenti.
Eppure anche i fontanili hanno subito le conseguenze di un uso irrazionale dell’acqua da parte dell’uomo. L’abbassamento della falda, verificatosi intorno agli anni sessanta, ha, infatti, prosciugato un’alta percentuale dei fontanili milanesi e lombardi.

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3 commenti su “I fontanili lombardi

  1. admin il said:

    a grandi linee la correzione al commento è corretta mi limito a fare i complimenti all’autore dal quale mi dissocio,però, per le osservazioni finali decisamente superflue anche se solo (penso e mi auguro) scherzose
    saluti

  2. zero in condotta il said:

    non riesco a capire che significa campo longitudinale ai fontanili casomai che hanno il fontanile nel campo.Il fieno 10 volte l’anno e non nella stagione invernale gli agricoltori, infine, sono più fortunati e non più agiati. Provare a collegare il cervello alle mani prima di scrivere?

  3. resta diego 1f il said:

    Sono molto fortunati i coltivatori che hanno il campo longitudinale ai fontanili ciò gli permette di fare il
    fieno 10 volte nella stagione invernale ,
    Per questo non si può dire che i coltivatori della bassa pianura sono più bravi di altri;sono solamente più agiati.
    CIAO STEFANO!!!!!!!!!

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