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I fulmini globulari

di Anna Bosc
I fulmini globulari sono un fenomeno luminoso dell’atmosfera. Consistono in sfere di diametro variabile tra i 2 centimetri e i 10 m ma generalmente sono di 20 – 50 cm. Hanno il bordo un po’ sfumato e al loro interno a volte è presente un nucleo più chiaro. Rimangono visibili da pochi secondi a qualche minuto, con molte eccezioni. Il loro colore varia dal rosso, arancio, giallo, bianco e blu, che sono i colori più frequenti. La luminosità è simile a una lampadina da 75 – 100 watt e questo consente di vederli anche durante le ore diurne. Sospesi a pochi metri dal terreno, talvolta irrompono nelle abitazioni, terrorizzando i malcapitati spettatori e, nei casi più sfortunati, uccidendoli. La loro scomparsa è caratterizzata da un affievolimento della loro luminosità, ma possono anche scomparire improvvisamente con una esplosione e lasciando un caratteristico odore di zolfo e/o di ozono, simile a quello che si origina da scariche elettriche in aria libera.Un fulmine globulare può passare attraverso pareti e finestre senza danneggiarle e in genere ruota attorno al proprio asse. Si possono materializzare in aerei ad alta quota, all’interno di edifici oppure all’aria aperta. Molto raramente appaiono in sequenza. I fulmini globulari si muovono in modo molto più vario delle altre manifestazioni atmosferiche luminose. I fulmini globulari seguono percorsi segmentati (zig-zag) e manifestano repentine variazioni di quota.Si può stimare l’energia interna media pari a 160 kJ e una densità media di energia pari a 25 J per cmcompatibile con una sorgente energetica di tipo chimico.Sono purtroppo un fenomeno ancora abbastanza misterioso, nonostante lo si studi dal diciannovesimo secolo, dove Nicola Tesla dichiarò di essere capace di produrre artificialmente sfere di un pollice e mezzo ma, dato che egli era interessato a esperimenti con tensioni e potenze elevate al fine di ottenere trasmissione di potenza senza fili, considerava queste sfere poco più che una curiosità. Il loro studio è tornato in vigore da 10 anni : all’inizio si credeva fossero illusioni ottiche o crisi nervose ma, anche se accidentalmente, è stato possibile fotografarli; inoltre sono state ritrovate tracce fisiche lasciate dal loro passaggio o dalla loro esplosione. I fulmini globulari sono perciò un reale fenomeno fisico di cui non si conoscono cause e effetti, tranne quelli osservati.Dagli anni novanta sono state formulate diverse teorie, ma la più accreditata è di Graham Hubler: secondo Hubler i fulmini globulari sono un fenomeno elettrochimico dove un fulmine, colpendo terra, libera elementi chimici, come il silicio, che volteggiando si uniscono agli atomi di ossigeno presenti nell’aria producendo, per via dell’altissima temperatura, sfere di plasma (Gas ad alta temperatura) che è quello che poi viene identificato come fulmine globulare.Tale teoria è stata confermata da due fisici brasiliani Antonio Pavo e Gerson Paiva che sono riusciti a riprodurre nel laboratorio dei fulmini globulari. I due fisici brasiliani, prudentemente protetti da opportuni schermi, hanno costruito un arco voltaico da 140 ampere che vaporizza un wafer di silicio e crea, in rapida successione, raffiche di fulmini globulari che rotolano minacciosi nel loro laboratorio universitario. «Così abbiamo anche potuto misurare la vita media di questi fenomeni che varia da 2 a 8 secondi».Tuttavia questo non deve essere l’unico modo che anno per formarsi dato che sono stati avvistati fulmini globulari in pieno giorno o con il cielo sereno.