Le mense scolastiche

Postato da Daniel Bernini

Sì alla polenta, no al couscous. A Cremona un assessore ha deciso di rivoluzionare il menu di tutte le scuole comunali e tra i primi cibi a sparire dalle mense ci sarà il couscous. La scelta è stata motivata dal fatto che i bambini hanno il diritto di mangiare cibi freschi locali. Si vuole favorire tutti i prodotti “a chilometri zero” e servire i prodotti delle campagne circostanti, dalle verdure al pollo, dalla carne alle uova, dalla frutta ai formaggi. Ovviamente farà sparire anche molti prodotti equosolidali, proprio perché arrivano dall’Africa o dal Sud America. Il risultato? E’ stato bollato come razzista, come uno che vuole discriminare i bambini stranieri all’interno della scuola. Ma non si era detto che proprio scegliendo alimenti locali o italiani si potevano evitare migliaia di camion, inquinamento e, perché no, anche rischi di mangiare prodotti ultra-trattati? Allora sono stati interpellati alcuni nutrizionisti affinché potessero dire la loro: essi hanno fatto notare che pasta, riso, patate o couscous non hanno sostanziali differenze nutritive e quindi la scelta è possibile. Che fare?

Precedente La scuola e i dialetti locali Successivo Il maiale ha l’influenza? C’è il medico elettronico

6 commenti su “Le mense scolastiche

  1. sara messaoudi il said:

    sono d’accordo sul fatto di proporre cibi genuini agli alunni..
    perchè bisogna mangiare sano e fresco..
    ma non sono AFFATTO d’accordo che gli alunni debbano mangiare SOLO cibo italiano…perchè questa si che è una forma di razzismo..
    io proporrei di cucinare cibi stranieri nelle mense della scuola cioè non importarle ma prepararle direttamente qui..
    così si può avere cibo SANO FRESCO E anche straniero..che ne dite??

I commenti sono chiusi.