Giu

20

By potatore

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Cara professoressa …

Questa lettera è realmente stata scritta da alunni di terza media alla propria prof di matematica e noi ve la proponiamo così come autenticamente pervenuta con tutti i i lei e i perchè e senza nessun commento con la speranza che i lettori ne assaporino la genuinità degli scriventi alunni.

Cara professoressa,con questa lettera la volevamo ringraziare per tutte quelle volte che ci ha saputo ascoltare.

Esatto. Ascoltare. Un verbo semplice da dire ma difficile da applicare. Lei lo ha saputo fare. Lei ci ha saputo comprendere quando avevamo subito un torto da altre persone. La volevamo ringraziare perché, anche se arrivata quest’anno, ha saputo farsi volere bene nonostante tutto. Forse all’inizio non eravamo molo contenti. Questo perché eravamo legati al precedente insegnante, che essendo stato il nostro professore per due anni, era il preferito. Ma le giuriamo che Lei in neanche un anno è riuscita a prendere il primo posto. Lei non è come tutte le altre professoresse. Lei è molto, molto di più. Forse un po’ severa dal punto di vista professionale ma umile e comprensiva caratterialmente. Perché anche se è da poco che la conosciamo, abbiamo capito che ci tiene molto ai suoi alunni. E questo lo abbiamo potuto capire dalle cose che ha fatto per noi! Portarci al planetario in un orario extrascolastico nel quale sarebbe potuta stare con la propria famiglia. Aiutarci tantissimo per gli esami in quanto eravamo praticamente terrorizzati andando talvolta contro i suoi colleghi e possiamo continuare questo elenco per ore. Ma ci fermiamo qui, perché lo sa anche Lei che brava professoressa e persona è. Non diciamo questo perché è finito l’anno scolastico e dobbiamo fare il solito regalo ai professori, ma perché ciò che le abbiamo detto lo pensiamo veramente. E’ stata molto, molto, molto di più di una professoressa. Ora ci mancano gli esami, forse la parte più brutta di quest’anno scolastico. Sinceramente siamo ancora un po’ spaventati da ciò, ma sappiamo che lei c’è per noi. Noi non ci dimentichiamo MAI ciò che ci ha detto: ”Ci siamo tutti agli esami, non preoccupatevi ragazzi che se qualche collega fa cose strane ci siamo noi. E questo ci ha fatto immenso piacere perché possiamo fidarci di lei. Ma non si scordi che anche lei si può fidare di noi. Per ultimo la vogliamo ringraziare per il fatto di non averci fatto usare quella maledetta calcolatrice e per non averci “suggerito”durante le verifiche! Perché avremo preso tanti tre e quattro (sopratutto qualcuno) ma ciò che ci portiamo dentro equivale a molto di più di un dieci. Grazie. Grazie infinite. Le vogliamo davvero bene profe.

La classe terza.