Il punto di non ritorno

 

Il punto di non ritorno del Pianeta sembra essersi accorciato. Secondo uno studio che tiene conto della concentrazione di anidride carbonica: in atmosfera,  280 parti per milione  all’alba della rivoluzione industriale, ma oggi intorno alle 385 p.p.m si evince che l’incremento è sempre più veloce: ormai  si sono superato le due parti per milione l’anno e si avvia verso le 3 parti per anno. A questa velocità il limite stimato invalicabile dagli scienziati di  450 parti sarebbe appunto  raggiunto in una ventina di anni. L’effetto serra conseguente determinerebbe danni ai quali l’uomo non potrebbe più porre rimedi e che ne pregiudica la stessa sua sopravvivenza. Ridurre le emissioni di Co2 è quindi imperativo e una rivisitazione dei programmi energetici diventa quando mai attuale. Da sottolineare la svolta del nuovo presidente americano Obama  a favore delle energie alternative e positivo è anche l’accordo Fiat-Chrysler per produzione di autoveicoli di piccola cilindrata e quindi più ecologiche: si è rottamato per così dire Bush e il suo programma petrolifero. Tutti però devono cooperare riciclando, effettuando acquisti con prodotti che hanno poco imballaggi, utilizzando i trasporti pubblici o riducendo l’utilizzo di macchine, piantando nuove piante  nel giardino di casa, nel balcone, proteggendo i boschi e intervenendo fattivamente con segnalazioni agli organi preposti quando si verificano reati ambientali.

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Un commento su “Il punto di non ritorno

  1. mi. pa. il said:

    È una cosa davvero allarmante, ma per me, certo ci sono stati grandi incrementi per ridurre l’ inquinamento, ma forse non è abbastanza perché se da una parte, facciamo di tutto per ridurlo, dall’ altra lo facciamo diventare una cosa sempre più pericolosa, perché ormai quasi tutti riciclano, ma la maggior parte delle persone utilizziamo ad esempio le auto per fare piccoli tragitti. Per ridurre l’ inquinamento stiamo facendo di tutto , ma la cosa più importante è fare capire alle persone che non si interessano dell’i inquinamento, che se i valori di co2 andrebbero oltre il limite, non ci rimetteremmo solo noi, ma anche loro, praticamente se non rispettiamo l’ ambiente, certo all’ inizio sembra andare tutto bene, ma poi tutto giocherà a nostro sfavore.

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