Mag

29

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La cetonia è scomparsa

Secondo le ultime ricerche molti insetti autoctoni italiani sono pressocchè scomparsi da molte aree e il peggio è che vengono sostituiti da specie esotiche che non avendo predatori naturali, tendono poi a moltiplicarsi velocemente. La curiosità e che la Cetonia aurata, sconosciuto, forse, nel nome ma familiare a molti è letteralmente scomparso da molte aree. Questo coleottero dalle ali verde-oro si trovava comunemente all’interno delle rose e dopo una abbondate scorpacciata di parti fiorali, visto che è un cattivo volatore, rimaneva  all’interno dello stesso per molto tempo. Chissà se gli Entomologi riusciranno a capire le cause della sua scarsa diffusione ma nel frattempo la buona notizia arriva dalle api: la popolazione di quest’ultimo anno è aumentata notevolmente grazie al divieto di utilizzare i pesticidi neonicotinoidi a base di imidacloprid. Speriamo che in futuro prima di immettere in circolazione nuovi formulati si verificano correttamente le controindicazioni e gli effetti sugli insetti altrimenti le emergenze saranno prima per le api poi per la cetonia, e chissà se scompaiono le zanzare.………..

Mag

29

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Come mai nella mia scuola non ricevo lo scontrino fiscale?

 

 

Quando acquisto qualcosa nella mia scuola non ricevo lo scontrino fiscale, ovvero la ricevuta di pagamento.Per il consumatore lo scontrino fiscale non è obbligatorio, non rischia alcuna multa se non ce l’ha con sé e non è tenuto ad esibirlo. Lo scontrino fiscale è andato in pensione dopo 20 anni con l’entrata in vigore del decreto legge numero 269 del 2 ottobre 2003. I commercianti e gli artigiani (titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo) sono tenuti a rilasciare lo scontrino, anche se il cliente non ne fa esplicita richiesta.
È importantissimo ricordare che lo scontrino resta come prova d’acquisto e garanzia sulle merci comprate, quindi si consiglia di richiederlo sempre quando si acquistano beni di valore o soggetti a garanzia( o anche un semplice panino).
Lo scontrino fiscale è valido come garanzia d’acquisto su tutti i beni di consumo, vale 24 mesi a partire dalla data di rilascio, aumenta di due mesi se il difetto si manifesta negli ultimi giorni di validità della garanzia legale.
Quindi ricordatevi di richiedere sempre lo scontrino fiscale e fatevi più furbi di coloro che non vogliono rilasciarvi lo scontrino fiscale!!!

di And Arc

Mag

29

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Il giro della Padania?

postato da David

Anno 2009 siamo arrivati alla centesima edizione del giro d’italia , tutto organizzato perfettamente e con la massima cura ,però gli appaltatori ,i mass media e tutte le persone che hanno a che fare con questa manifestazione hanno fatto un gravissimo errore: IL NOME.
Ebbene si ,il giro ha percorso le Alpi, la Pianura Padana e la Riviera Romagnola ed è arrivata a Roma,ma manca qualcosa: dove è finito il Sud, metà dell’Italia manca cosa sarà successo?
Dopo alcune ricerche ho scoperto tre opzioni
-si sono scordati
-il Sud ha fatto la fine di Atlantide
-gli sponsor gli hanno rubato la scena
Si sono scordati non perchè hanno integratori di fosforo negli scaffali,la storia di atlantide no perchè gli scienziati hanno affermato dopo durissime ricerche che il Sud Italia è al suo posto, ma gli sponsor si perchè i comuni e le multinazionali del Nord hanno sganciato quatrini per l’esclusiva dei loro posti invece il Sud ha rinunciato a pagare gli organizzatori per il passaggio della più importante gara di ciclsmo in Italia.
Da queste considerazioni si puo dedurre che nella vita chi paga sarà sempre accontentato anche in queste piccole cose.
p.s. nuovo nome del giro:IL GIRO DELLA PADANIA

Mag

28

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Il Giro d'Italia….in inglese (TOUR OF ITALY)

L’articolo come evidente è in inglese a voi la traduzione sui commenti : Viene offerto “lauto premio” a chi tradurrà correttamente……….

THE TOUR OF ITALY WAS INVENTED IN 1907 BY THE NEWS PAPER COMPANY “LA GAZZETTA DELLO SPORT”. THE IDEA CAME ABOUT DURING A FOOTBALL MATCH BETWEEN INTER AND JUVENTUS IN MAY 1908 AT CASTELLO SFORZESCO. THE REFEREE C. CINCIRIPINI CONFIRMED A GOAL BY THE BLACK AND WHITE’S FOR AN OFFSIDE, THAT UP TILL THEN DIDN’T EXSIST, SO AFTER THE MATCH THE INTER FANS FOLLOWED THE DIRECTOR OF THE GAME BY BIKE TO RAGUSA.
THE PURSUIT THAT TOOK PLACE BY THE FANS ON BICYCLES WAS LIKED BY MANY ITALIANS, SO, A REPORTER FROM THE GAZZETTA DELLO SPORT IN 1909 ORGANIZED THE FIRST RACE IN STAGES. THIS WAS WON BY L.GANNA.
THE PINK LEADERS T-SHIRT, THE SYMBOL OF THE BEST RACER, DIDN’T BEGIN UNTIL 1923 THIS WAS IN MEMORY OF B.BULEGHIN. THIS RACER WAS IN LAST POSITION WHEN TRYING TO RECAPTURE HIS COMPANIONS A PIECE OF THE GAZZETTA ( THIS PAPER IS PINK) WAS BLOWN INTO HIS FACE AND CHEST CAUSING HIM TO CRASH INTO A TREE.
A WITNESS WHO WAS SHORTSIGHTED TOLD A POLICEMAN THAT THE CYCLIST WAS WEARING A PINK T-SHIRT. IN MEMORY OF BULEGHIN TODAY THE LEADER OF THE TOUR OF ITALY WEARS A TOP OF THIS COLOUR. LATER THE OTHER COLOURED T-SHIRTS ARRIVED : BLACK, GREEN, CICLAMINE E WHITE.
THIS YEAR THE TOUR OF ITALY CELEBRATES 100 YEARS, IN THIS OCCASIONE THE TOUR HAS BEEN PLANNED BY LANCE ARMSTRONG.UPTILL NOW THE STAGES HAVE BEEN WON BY :

1ST STAGE – 9TH MAY
TEAM COLUMBIA – HIGH ROAD (USA) – PINK TOP MARK CAVENDISH.

2ND STAGE – 10TH MAY
ALESSANDRO PETACCHI
LPR BRAKES – FARNESE VINI (IRL) – PINK TOP MARK CAVENDISH.

3RD STAGE – 11TH MAY
ALESSANDRO PETACCHI
LPR BRAKES – FARNESE VINI (IRL) – PINK TOP MARK CAVENDISH.

4TH STAGE – 12TH MAY
DANILO DI LUCA
LPR BRAKES – FARNESE VINI (IRL) – PINK TOP THOMAS LOVKVIST (SVE).

5TH STAGE – 13TH MAY
DENIS MENCHOV
RABOBANK (OLA) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA)

6TH STAGE – 14TH MAY
MICHELE SCARPONI
DIQUIGIOVANNI – ANDRONI GIOCATTOLI (VEN) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA).

7TH STAGE – 15TH MAY
EDVALD BOASSON HAGEN (NOR)
TEAM COLUMBIA – HIGH ROAD (USA) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA)

8TH STAGE – 16TH MAY
KANSTANTSIN SIUTSOU (BLR)
TEAM COLUMBIA – HIGH ROAD (USA) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA).

9TH STAGE – 17TH MAY
MARK CAVENDISH (GBR)
TEAM COLUMBIA HIGH ROAD (USA) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA).

18TH MAY – A DAYS REST

10TH STAGE – 19TH MAY
DANILO DI LUCA (ITA)
LPR BRAKES-FARNESE VINI – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA)

11TH STAGE – 20TH MAY
MARK CAVENDISH (GBR)
TEAM COLUMBIA –HIGH ROAD (USA) – PINK TOP DANILO DI LUCA (ITA)

12TH STAGE – 21ST MAY
DENIS MENCHOV (RUS)
RABOBANK (OLA) – PINK TOP DENIS MENCHOV.

13TH STAGE – 22ND MAY
MARK CAVENDISH (GBR)
TEAM COLUMBIA – HIGH ROAD (USA) – PINK TOP DENIS MENCHOV.

14TH STAGE – 23RD MAY
SIMON GERRANS (AUS)
CERVÈLO TEST TEAM (SVI) – PINK TOP DENIS MENCHOV

15TH STAGE – 24TH MAY
LEONARDO BERTAGNOLLI (ITA)
DIQUIGIOVANNI – PINK TOP DENIS MENCHOV.

16TH STAGE – 25TH MAY
CARLOS SASTRE CANDIL
CERVELO TEST TEAM – PINK TOP DENIS MENCHOV

26TH MAY- A DAY REST

17TH STAGE – 27TH MAY
SANDRO PELLIZZOTTI
LIQUIGAS – DOIMO – PINK TOP DENIS MENCHOV

18TH STAGE – 28TH MAY
MICHELE SCARPONI
DIQUIGIOVANNI – ANDRONI GIOCATTOLI (VEN) – PINK TOP DENIS MENCHOV

19TH STAGE – 29TH MAY
CARLOS SASTRE CANDIL
CERVÈLO TEST TEAM – PINK TOP DENIS MENCHOV

THE FAVORITES TO WIN THIS YEARS RACE OVERALL ARE 4 :

– DANILO DI LUCA.

– IVAN BASSO.

– LANCE ARMSTRONG.

– DENIS MENCHOV.

Mag

19

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Stretto di Messina……largo di manica

di LE.LO

 

Ha senso mantenere in attività  la Stretto di Messina spa? E’ un’impresa interamente in mano pubblica, costituita per promuovere e coordinare la costruzione del famoso Ponte. Ovvero di un progetto che è stato accantonato. Ma anche se si volesse riprenderlo, questa società  non sarebbe necessaria perché non è operativa, e la progettazione e costruzione del Ponte sono in mano ad altre imprese. In compenso, secondo il bilancio 2006, tra dipendenti, amministratori, affitti e varie altre voci l’intero “carrozzone” costa circa 21milioni di euro l’anno.
Pare che qualcuno voglia tenere in piedi la Stretto di Messina spa. Poiché mi è capitato di leggere il suo ultimo bilancio, credo sia utile raccontare di che si tratta:
Che cos’è, cosa (non) fa e quanto costa:
È un’impresa, interamente in mano pubblica, costituita per promuovere e coordinare la costruzione del famoso Ponte di Messina. Si noti che però non è una società operativa, nel senso che la progettazione e costruzione del Ponte sono in mano ad altre imprese. Poiché oggi il progetto è stato “accantonato”, la sua mission essenziale oggi non c’è più. Passando ai dati, dal bilancio del 2006 risulta quanto segue (usiamo il presente per comodità, ma il dato ufficiale è di fine 2006, quando comunque il progetto era già stato accantonato).
I ricavi da vendite sono di fatto nulli. L’impresa serve solo a promuovere e a “mettere insieme” il progetto – non vende alcunché. Ma i costi, beh, quelli ci sono…
Alla Stretto di Messina spa lavorano circa cento persone. La prima cosa che colpisce è la struttura dell’occupazione: su cento dipendenti, ben tredici sono dirigenti. Se è vero che è un’impresa un po’ particolare, si noti però che un’impresa di cento persone in media di dirigenti ne avrà al massimo tre (a essere generosi).
Comunque, viste le retribuzioni, lavorare lì non deve essere male. Si consideri che tra i cento dipendenti c’è ne sono sedici a tempo parziale  e, immagino, tanti commessi e impiegati di livello piuttosto basso. Eppure, il costo medio del lavoro in questa impresa, compresi (nei costi) anche gli accantonamenti per la liquidazione (Tfr) eccetera, ma compresi anche quei dipendenti che (suppongo) porteranno a casa circa 1.000 euro al mese, è circa 90mila euro all’anno a persona. Purtroppo non so quanto costino i dirigenti, ma le medie le sappiamo fare…
Anche essere nel consiglio di amministrazione non è male. Intanto, si sta in una compagnia nutrita: l’impresa non ha molto da fare, ma gli amministratori sono undici (più il collegio sindacale, si intende). Per un’impresa che non ha alcuna operatività, e che oltre tutto oggi non ha neppure una mission, un po’ tanti…
Il costo di questo simpatico gruppo (il solo cda) è di 1,6 milioni di euro all’anno (tre miliardi delle vecchie lire); il tutto, per amministrare cento persone e zero ricavi. Giusto per fare un confronto, a fine 2006 nel consiglio di amministrazione di Enia, una utility emiliana con 1.900 dipendenti e un fatturato di 1,2 miliardi di euro, sedevano otto amministratori che costavano circa 800mila euro, la metà della Stretto di Messina spa.
Tra dipendenti, amministratori, sontuosi affitti, eccetera, l’intero “carrozzone” costa circa 21 milioni di euro l’anno: chi lo vuole tenere in piedi afferma, fino a prova contraria, che questo denaro pubblico è ben speso. Tesi interessante, se non fosse che questi “geni”vogliono negare la verità solo per non ammettere di aver creduto che i soldi “crescessero” sugli alberi!!

Mag

19

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mutui chirografari e conto energia

di Luca Tironi

Con il varo del “Conto Energia ”, l’installazione di un impianto solare fotovoltaico è diventato un investimento redditizio oltre che pulito. Si calcola infatti che grazie al contributo, nei 20 anni di durata del Conto Energia un impianto renda fino al doppio del capitale investito.
Ma per un impianto di  3 kW di potenza, in grado di soddisfare le esigenze di una famiglia media, occorre un investimento, tutto  compreso, di circa 22.000 € e non tutte le famiglie sono nella condizione di sostenerlo.
Ecco allora entrare in scena le Banche che attratte da questa nuova opportunità hanno messo a punto nuovi strumenti  di accesso al credito agevolato, specifici per lo sviluppo degli impianti solari fotovoltaici.
L’offerta è interessante poiché i prestiti sono in genere sotto forma di mutui chirografari e possono prevedere  piani finanziari di rientro calibrati sugli incentivi percepiti che vengono direttamente canalizzati in banca.
Quindi, a conti fatti, l’impianto costa zero.

Mag

15

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Api dimezzate in Europa

a cura di ma.ga.
Nel corso del 2007 c’è stata una forte moria di api in Italia, tanto che sono dimezzate! Ma il fenomeno ha interessato tutta l’Europa, con perdite tra il 30% ed il 50% del patrimonio di api, mentre punte del 60-70% hanno interessato gli USA!!! Sono questi i dati che emergono dal workshop svoltosi il 29 gennaio 2008 ed organizzato dall’APAT e da legambiente. La moria delle api ha un risvolto economico considerevole a causa dell’insufficiente impollinazione delle piante e della conseguente riduzione dei raccolti, con ripercussioni circa 250 milioni di euro!! Solo in Italia.Oltre alle piante da frutto sono a rischio anche gli allevamenti, visto la sempre minore impollinazione da parte delle api delle colture foraggiere a seme.Danni ingenti soprattutto sul Nord Italia. Un elevata mortalità in così poco tempo è dovuta soprattutto all’ l’inquinamento (di aria, acqua e suolo) e i cambiamenti climatici repentini e prolungati, che avrebbero influito negativamente sulla disponibilità e sulla qualità dei pascoli e dell’acqua. Per quanto riguarda l’inquinamento, le maggiori responsabilità sono attribuibili all’inquinamento da fitofarmaci, in particolare di quei fitofarmaci sistemici contenenti molecole neonicotinoidi i cui effetti negativi sulle api si hanno fin dal lontano 1991 (quando furono introdotti in Francia). Solo che in Francia, in seguito a vari pronunciamenti giudiziari, questi pesticidi sono stati bloccati e poi vietati, mentre in Italia le denunce e gli allarmi lanciati dagli apicoltori sono rimasti inascoltati (ti pareva…) a quello elettromagnetico e ad una conseguente recrudescenza di alcune malattie come virosi e varroa . Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, le maggiori responsabilità sono attribuibili all’andamento sempre più irregolare del clima che comporta un’interruzione al flusso normale dei nutrienti necessari alle api per la loro crescita e per il loro sviluppo, indebolendo di conseguenza le difese dell’alveare. Nonostante la più diffusa coltura biologica il problema non è ancora risolto

Mag

14

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Tempesta solare, febbre suina, aviaria e altro ancora

Matteo Caliendo

Un’emergenza e via l’altra…ed il compito dei media è quello subito di diffondere allarmirso in tutto il pianeta in poco tempo…lo schema è sempre lo stesso. é stato denominato “mucca pazza” “sars”, febbre aviaria ecc.
Ogni volta l’attenzione sale in fretta e porta con se un supplemento di tensione direttamente proporzionale all’uso della sostanza considerata all’origine del pericolo.
La recente notizia dell’influenza suina avrebbe stravolto in pochissimo tempo…addiritura la geografia del turismo; il Messico infatti si sarebbe trasformato da un paese turistico, ad un paese “malato” da cui stare assolutamente alla larga…
La propagazione del virus sale percorsi rapidissimi e la psicosi sale in modo esponenziale. Ma in un modo così globalizzato ed evoluto; come può occupare una tale importanza questa notizia che ha già fatto calare drasticamente i consumi di carne di suino?? Se lo chiedono in molti ma praticamente nessuno riesce a darsi una risposta concreta…
I mass media dovrebbero trovarsi al centro del problema; costretti a ricercare un precario punto di equilibrio tra ildovere di informare e la necessità di non alimentare allarmi. Bisogna anche pensare che non è un compito facile…perchè quel precario equilibrio muta costantemente ogni momento…
Ieri l’emergenza aviaria, ieri l’altro quella delle mucche pazze.Oggi tocca alla carne di porco…attenderemo passi anche questa magari senza allarmarci troppo… oddio sento che arriva anche la tempesta solare

Mag

13

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L'ossessione dei Maya

L’ossessione  dei Maya era il tempo per cui il loro interesse su tutto ciò che riguarda gli eventi ciclici della vita faceva parte della loro cultura e della loro religione e per questo il loro interesse a studiare i fenomeni del sole e dei pianeti. Quindi è propabile che abbiamo messo a punto qualche tecnica per studiare il sole e dalla costante osservazione di questo farne scaturire gli effetti che ha sugli altri pianeti e in particolare sulla Terra. In questi giorni che si parla di tempesta solare , mi riferisco a quella ipotizzata del 2011-20012, prepotentemente tornano anche loro alla ribalta con le loro profezie: l’acqua che esce dai vulcani e che invade la terra. Qusta profezia dovrebbe avverarsi nel 2012 ma è una profezia  e chi crede a queste crede anche ai maghi, alle fate e Babbo Natale. Se viceversa si crede al dato scientifico, i Maya hanno dato prova dei loro studi che si sono sviluppati nei loro mille anni di  civiltà e fino all’arriro dei conquistatori spagnoli: chissà se anche in questo caso avevano previsto la loro fine.  Certo però che erano profondi conoscitori dello spazio e considerato i mezzi a disposioni ci rendiamo conto della nostra “poca civiltà”

Mag

10

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Tempesta solare in arrivo

Leggo sul giornale dell’arrivo catastrofico di una tempesta solare che tra il 2011 e 2012 riporterà il pianeta Terra indietro al Medioevo. Preoccupato dalla diecina e non oltre di righe lette in uno dei giornali distribuiti gratuitamente mi butto su internet a verificare il perchè e per come di tale evento e come mai i media nazionali non se ne sono occupati. Scopro con sollievo che anche questa  è la classica notizia gonfiata e sparata nel mucchio e come l’altra sul maiale con la febbre piano piano andrà via e passerà nel dimendicatoi delle bufale troppo grasse per essere macellate. Passiamo una altra nottata tranquilla in attesa della prossima…

Mag

10

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Commenti disabilitati su La febbre suina sta passando?

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La febbre suina sta passando?

Finalmente i suini sono passati a notizia di seconda pagina e speriamo presto anche in terza. Come da noi previsto in tempi non sospetti  ( vedi articoli “chi ha paura dei maiali” ancora maiale a cena”) l’elevato clamore che  si è dato alla notizia non ha fatto che creare inutile panico e il crollo o quantomeno la notevole riduzione dei consumi di carne suina come già accaduto ai bovini nella “stagione di mucca pazza” o nella aviaria. L’allarmismo percepito e fatto circolare in Italia eè del tutto infondato visto che i nostri allevamenti sono con un grado di controllo da parte delle autorità veterinarie di ottima elevatura e le eccezioni  quà è la rilevate sul territorio nazionale sono del tutto marginale. Vigilare è sempre un fenomeno positivo, gridare in continuazione “al lupo al lupo” può provocare assuefazione, mangiare carne suina è positivo e aiuta anche il portafoglio.

Mag

10

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L'arte del quieto vivere

Postato da “cavallo pazzo”

Sollecitato dall’articolo “bulli e bulloni” mi appresto a scrivere quanto segue.

Dall’esperienza a vari titoli fino a questo momento raggiunta, o meglio, dall’osservazione costante di quello che mi vedo intorno noto che il problema dei bulli come molti altri problemi di cui la scuola soffre sono pressocchè irrisolvibili, e dico questo senza nessun pessimismo congenito.

Ho notato che gli organi preposti a risolverli con estrema cura fanno di tutto per evitarli, ridurli nasconderli con naturalezza, anzi con grande “savoir faire”. Vengo con un esempio pratico e molto reale noto a tutti. Immaginiamo di avere un bullo in una classe dopo varie note, trascrizioni e richiami di varia natura cosa di fatto è successo? Nulla: il ragazzo si vanterà scolasticamente di aver raggiunto 40-50 e oltre note e di essere primo nella classe per numero di “attenzioni”anche se il suo primato è in bilico perchè i soliti emulatori cercano nella stessa classe di raggiungerlo. Nel frattempo quanti lavorano con serietà e si comportano correttamente vedono con dispiacere come in classe esistono due pesi e due o forse tre misure: il bullo arriva in ritardo, non prende appunti, risponde sempre in modo irrispettosoo in definitiva fa quello che vuole e il docente di turno chiude due o tre occhi e alla fine della lezione esclama in cuor suo “per oggi è andata”. Al fesso alunno dal normale comportamento niente è permesso: deve prendere appunti, studiare, comportarsi bene ecc.ecc. Nel frattempo il bullo affina la sua “bravura” mette un paio di occhiali all’ultimo grido ed appariscenti ( frutto dell’ultima prestito) fa i suoi proseliti, fa provare le sue sigarette speciali, consiglia i suoi adepti sul comportamento da tenere con questo o quel insegnante ( a secondo del permissivismo o potere nella classe di questo. In definitiva in bullo si alimenta, si ingrassa si esalta.  Il consiglio di classe decide, propone in conclusione dopo varie discussioni decide di non decidere perchè le sue decisioni saranno contestate dal garante di turno che con motivazioni varie tipo: ma son ragazzi, ma sono ragazzate, ma chi non si è fatto una canna, anche io avevo sette in condotta, ma la famiglia non riesce a tenerlo a casa, ma noi abbiamo il compito di recuperali. Alla fine risulterà insomma che la colpa e del pirla ( affettuosamente) di docente che non è stato in grado di gestirlo… il come è tutto un programma. Giorno dopo giorno nell’aria si espande soave, aleggia una brezza nuova: l’arte del quieto vivere. Niente problemi, niente rogne, evitiamo gli eccessivi allarmismi, attenti a segnalare anomalie, problemi e quantaltro può fare finire una scuola sul giornale o in tv. Qua vogliono andarci solo le veline e tutti quelli che aspirano ad un successo facile . Figuriamoci se la scuola intitolata al famoso pedagogo“ Felice la Quiete” va a finire sul giornale per un episodio di droga o di bullismo. Le statistiche dicono che sono i minorenni sotto i quindici anni a utilizzare varie forme di droga più o meno leggere ma quante scuole hanno permesso ai cani della Guardia di Finanza di quantomeno farsi vedere come deterrente. Quante denunce dei Dirigenti scolastici per fatti di droga o bullismo? Gli alunni non hanno visto, i docenti devono star zitti, i dirigenti non hanno avuto nessuna notizia o sentore, i provveditore parla di provincia indenne o oasi felice, il Ministero sta provvedendo: l’esaltazione del quieto vivere!!

Mag

8

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Il punto di non ritorno

Il punto di non ritorno del Pianeta sembra essersi accorciato. Secondo uno studio che tiene conto della concentrazione di anidride carbonica: in atmosfera,  280 parti per milione  all’alba della rivoluzione industriale, ma oggi intorno alle 385 p.p.m si evince che l’incremento è sempre più veloce: ormai  si sono superato le due parti per milione l’anno e si avvia verso le 3 parti per anno. A questa velocità il limite stimato invalicabile dagli scienziati di  450 parti sarebbe appunto  raggiunto in una ventina di anni. L’effetto serra conseguente determinerebbe danni ai quali l’uomo non potrebbe più porre rimedi e che ne pregiudica la stessa sua sopravvivenza. Ridurre le emissioni di Co2 è quindi imperativo e una rivisitazione dei programmi energetici diventa quando mai attuale. Da sottolineare la svolta del nuovo presidente americano Obama  a favore delle energie alternative e positivo è anche l’accordo Fiat-Chrysler per produzione di autoveicoli di piccola cilindrata e quindi più ecologiche: si è rottamato per così dire Bush e il suo programma petrolifero. Tutti però devono cooperare riciclando, effettuando acquisti con prodotti che hanno poco imballaggi, utilizzando i trasporti pubblici o riducendo l’utilizzo di macchine, piantando nuove piante  nel giardino di casa, nel balcone, proteggendo i boschi e intervenendo fattivamente con segnalazioni agli organi preposti quando si verificano reati ambientali.

Mag

6

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Dalla padella…. alla brace

daniel

la marijuana non cosi cattiva

Secondo la New Scientist in Gran Bretagna , per ridurre al minimo i danni che la cannabis provoca alla salute dei consumatori di tutta la società è approvare una legge che permetta agli stati di produrre e di distribuire la marijuana in piccole dosi come il tabacco. Ma già il 40% degli americani e un terzo degli australiani l’ha fumata almeno una volta e chi comincia da giovane corre più rischi di soffrire di psicosi e di disturbi cardiorespiratori. I rischi:
I rischi associati al consumo di marijuana sono accertati dagli esperti della commissione di Beckley sono convinti che sia molto meno dannosa rispetto alle altre sostanze illecite (eroina, cocaina), e meno pericolosa di sostanze legali (fumo alcol).Ci sono 2 casi l’anno documentati di morte per overdose da marijuana mentre i morti per uso di sostanze illecite sono 200mila all’anno , e le vittime del tabacco e dell’alcol si aggirano tra i 2.5 e i 5 milioni l’anno. Un altro rischio che è molto frequente è la dipendenza da queste sostanze ma è stato accertato che la marijuana renda dipendenti solo il 9% dei consumatori mentre il tabacco e l’alcool si aggira attorno al 32%

Mag

6

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Robot che si evolvono secondo le leggi di Darwin

Postato da federico pasquinelli

Possono le teorie di un vecchio naturalista dell’ottocento far muovere un robot? È partendo dalle ipotesi di Darwin sull’evoluzione animale che Stefano Nolfi conduce questo viaggio simile ai racconti di Asimov. Nell’istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr, Ro,aa Roma e in altri laboratori in giro per il mondo si creano minuscoli oggettini,che nascono,crescono e interagiscono fra loro seguendo le leggi di Darwin(come accade in natura),ma lo scopo della ricerca che si sta svolgendo è di fare in modo che i robot autoacquisiscano le loro conoscenze. Ma ciò non è semplice perché un comune robot deve essere programmato prima per svolgere ogni mossa e se si trova di fronte un ostacolo inatteso non sa come risolvere il problema,mentre un robot evolutivo deve essere progettato basandosi sul principio che ogni creatura deve essere diversa,che poi si modifica come fa la natura(a caso),proprio come accade in natura,i robot dovranno acquisire da soli le loro conoscenze. Se il comportamento di un computer è facile da definire con un programma,in un robot non è altrettanto semplice;infatti un robot evolutivo è impossibile da programmare perché deve interagire con l’ambiente esterno che cambia in continuazione modificando i suoi atteggiamenti. In alcuni esperimenti svolti in ambienti esterni i robot hanno sviluppato l’abilità di cooperare nel superare gli ostacoli e combattere o cacciare sviluppando tecniche di agguato o per sfuggire ai predatori. Con continue modifiche questi robot diventeranno simili a formiche giganti che si recheranno dove sono avvenuti disastri e interverranno per cercare i sopravvissuti e analizzare l’area colpita. Ma potrebbe anche capitare che si ribellino ai loro creatori e prendano il comando,ma per ora i robottini che hanno costruito sono ancora lontani dal costituire una minaccia.