Ott

22

By Il Potatore

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Olive schiacciate all’Etnea…..

…provenienza Grecia!!!!!

In una grossa catena di supermercati si trova con facilità, nel reparto con i prodotti regionali, oltre ai vari salumi e formaggi caratteristici della regione anche le olive ormai vanto di diverse regioni italiane. Mascherate da una prima visione dello stand Sicilia e poi dalla preparazione tipica della zona etnea che spicca a caratteri cubitali trova sorpresa, il consumatore attento, che in piccolo viene declarata “provenienza Grecia”.  Perchè metterle allora nelle ” specialità regionali”. Il solo modo  di preparazione certifica la specialità regionale? Con tale ragionamento si può fare il Brunello  in Sud Africa e  preparare con uve californiane vinificate con gli antichi sistemi in uso per la preparazione del Barolo… Il consumatore è avvisato se non legge la provenienza spesso scritta in piccolo sulla confezione si trova a consumare prodotti che niente hanno a che vedere con quanto scritto a caratteri cubitali. Arance dal Sud Africa, pere provenienza Argentina, legumi del Canada, noci californiane sono solo alcuni dei prodotti che si trovano con facilità nei supermercati e di cui solo una attenta lettura della confezione ci da l’idea di quanto “viaggio” hanno sostenuto quei prodotti prima di giungere alle nostre tavole e del relativo spreco di carburante e relativo inquinamento. Altro esempio della carne di Angus o di carne Argentina spacciata come  “prodotto di qualita tenera e saporita: si tratta ovviamente di carne probabilmente congelata visto che di allevamenti di Aberdeen Angus in Italia se esistono veramente pochi  ma che notoriamente per gli esperti in materia ne è riconosciuta l’ecessiva presenza di grasso di marezzatura e di conseguenza la tenerezza e la sapidità è data proprio dall’eccessiva infiltrazione di grasso che niente  a che vedere con buona qualità. Bovini italiani come la Razza Piemontese o la Chianina sono decisamente molto tenere e saporite anto che della prima si ottiene un eccellente “Carpaccio” e la presenza di grasso è decisamente minina; se aggiungiamo che sono prodotti di provenienza nazionale con alimentazione controllata e stato sanitario certificato oltre che ad aiutare l’ambiente aiutiamo i nostri allevatori. Diventa facile fare il ” nazionalista e il patriota” e poi comprare macchine estere ed andare a mangiare nelle catene  fast food americane. Affinché il messaggio di Greta Thunberg non sia lasciato al vento e nell’ottica di un alimentarsi correttamente leggere quanto riportato in eticheta fa bene all’ambiente e alla salute e il “prodotto in Italia” o “latte italiano” è sempre chiaramente impresso in etichetta.

Ott

19

By Il Potatore

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Tempo di semina..

Questo è il periodo adatto pere seminare nell’orto valerianella e spinaci che essendo delle colture a ciclo breve riescono al meglio ad utilizzare gli spazi lasciati liberi dalle colture estive. Pertanto biosogna approfittare della prima giornata di sole per lavorare il terreno e subito dopo provvedere alla semina visto che la stagione è agli sgoccioli e che le ore di luce delle giornate tendono a diminuire. Negli spazi utilizzati durante il periodo estivo a colture sfuttanti come il pomodoro, zucchine e melanzane è il caso di provvedere, una volta completata la raccolta, alla rapida lavorazione del terreno  che va seminato quanto prima con una coltura da rinnovo o da sovescio quali piselli e fave.  Entrambi possono essere utilizzate per la produzione ma nel caso delle fave una semina più fitta e quindi con maggiore seme permettere di ottenere una notevole massa verde da interrare con fresatura: ha il vantaggio di ridurre le infestanti e dotare il terreno di sostanza organica in particolare in quei casi in cui non si ha disponibilità di letame. Le leguminose  arricchiscono, inoltre, il terreno di azoto in virtù del fatto che le radici posseggono dei tubercoli all’interno dei quali è presente un microrganismo (Bacillus radicicola) che riesce a fissare l’azoto atmosferico al suo interno e alla sua morte, utilizzato dalla pianta. Raggiunto lo sviluppo desiderato la pianta verrà interrata arricchendo il terreno sia dell’azoto che possiede sia della sostanza organica di cui è costituita.  Altre semine consigliate sono quelle di aglio e di cipolle anche se  più corretto la  messa a dimora dei bulbi e bulbilli di queste specie. Se nella dispensa si hanno già queste specie sarà più opportuno selezionare quelle che hanno cominciato a germogliare e  ottenere così, al centro-sud cipollotti fresci anche con l’inizio del nuovo anno.

Ott

8

By Il Potatore

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I lavori di Ottobre

Arrivo dei primi freddi autunnali e l’orto e il giardino tenono velocemente a modificare e colorare il loro aspetto.  Diversi sono gli interventi da effettuare in modo da affrontare la stagione fredda in tutta tranquillità.

Nuovi prati – temperature prossime ai 20° sono ottimali per la crescita del prato quindi si può procedere alla semina dei nuovi.  La preparazione del terreno il livellamento e la corretta semina possono portare alla pronta emergenza dei semi e nell’arco di tempo di 10 15 giorni riavere un prato completamente verde. Evitare di utilizzare concimi ma provvedere con frequenti irrigazioni in modo da mantenere umido il seme e agevolare la germinazione.

Prati affrancati – verificare la presenza di muschio ed eventualmente procedere con il trattamento con antimuschio  o del semplice solfato di ferro. Il muschio tenderà velocemente ad formare delle chiazza nere che vanno riseminate solo quando vi è poca erba residua; negli altri casi intervenire con arieggiatore solo se i residui sono molti e il terreno eccessivamente compattato. il freddo invernale sarà un valido aiuto per l’accestimento dell’erba rimasta che renderà il prato primaverile….invidiabile.

Piante e siepi – interventi mirati di potatura a diradare piante con apparato fogliare troppo fitto o con eccessivi rami secchi ed ad eventuale potature di contenimento di siepi troppo esuberanti vanno fatti entro la fine del mese in modo da favorire la cicatrizzazione dei tagli.

Concimazioni – vanno sospese tutti i tipi di concimazioni e per tutte le specie le condizioni ambientali rendono ormai inutili il loro assorbimento. Diverso è per le piante da interno e posizionate nel loro ambiente ideale: ficus, dieffembachie, croton, sanseverie  continueranno a vegetare.

Ciclamini – in piena vegetazione e fioritura vanno annaffiati con moderazione ma non lasciati mai asciutti ricordo che sono specie da mezz’ombra quindi non gradiscono la luce diretta

Risulta o residui di vegetazione  – foglie rami secchi o qualsiasi residuo vegetale presente su prati vialetti o altri parti del giardino se rimosso prontamente rende più gradevole la vista del giardino ed evita il proliferare di insetti indesiderati. Interventi sulle zanzare sono auspicabili

Frutta – kaki e melograni ma anche nespole e azzeruoli sono in piena fase di raccolta. Mettere in cassetta insieme alle mele i kaki ne favorisce la maturazione e tenere la distanza dei frutti nelle cassette li rende meno propensi alla marcescenza o il passaggio di forme di degradazione.

Orto – seminare lattughe invernali, ma anche scarola, cavoli verza e radicchi. Nelle zone assolate si fa ancora in tempo per alla semina di lattughino da taglio. Liberare le aiuole prodotte e vangare solo nel caso  di interramento di letame o di nuova semina. Se non utilizzato il terreno va lasciato inerbito ma privo dei residui della coltivazione precedente che lascerebbe anche una nutrita di malattie.

 

Set

21

By Il Potatore

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L’era dei ……gretini?

 

 

Tentare di salvare il Pianeta Terra dallo scempio umano è opera di …gretini come ironicamente titola qualche quotidiano? Mettere un freno allo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente aumento del livello del mare ma ancora ancora più concretamente respirare aria decisamente migliore nelle nostre città sono richieste di …” gente malata” o di giovani con poca voglia di lavorare? Pensare ad uno sviluppo e benessere umano non dovrebbe creare fazioni o tifoserie ma avere attenzione di tutti che non loro piccolo quotidiano con quanto hanno a disposizione si mettano al servizio di un bene comune. Il bene comune acqua senza tossine, aria pulita,  alimenti sani per tutti e condizioni di benessere della comunità. Sparare titoloni per vendere un po di carta in più o cavalcare l’onda del bastian contrario a tutti i costi per trarre più profitto personale non è certo la strada per appartenere a pieno titolo in una comunità. Comportamenti rispettosi della natura e semplicemente degli altri è un dovere civico, ti permette di vivere meglio ed apprezzare la tua vita e il ruolo sociale che ti sei creato. Occuparsi di questo pazzo mondo non è opera di …gretini e speriamo che i dinosauri si……. estinguono.

Mag

23

By Il Potatore

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I lavori del mese Maggio

Annaffiature – L’acqua di irrigazione va somministrata distante dal tronco. Non solo perché il capillizzio assorbente si trova a distanza da questo ma soprattutto per evitare marciumi al colletto.

Fiori – Si può arricchire il giardino fiorito con specie semi rustiche come amaranthus, astri, bocca di leone, dalie, campanelle rampicanti, petunie begonie. Tempo anche di piante biennali come dianthus digitalis e non ti scordar di me.

Azalee – possono essere propagati con il metodo della propaggine. I gettiti laterali devono essere incavicchiati nella terra e coperti con una miscela di torba e terra. Piantate accanto alla propaggine una  come segnalazione.

Potature – Forstizie e glicine vanno potati una volta completata la fioritura. Diradate e sopprimete i rami che hanno già fiorito o quelli morti. Lasciate qualche baccello di glicine che servirà per la riproduzione.

Sanseveria – Le variegate possono essere propagate per suddivisione del cespo. Questo sistema è migliore della propagazione per talea di foglia in quanto quest’ultima produce piante monocromatiche.

Giardino roccioso. Dopo aver effettuato la rimozione di foglie e rami secchi vanno sostituite eventuali piante che non hanno retto al freddo invernale o che presentino malattie tali da compromettere lo sviluppo successivo.

Giardino acquatico. Va effettuata in questo periodo la normale manutenzione nei laghetti artificiali come la rimozione di alghe e eventuali riparazione di crepe che si sono venute a formare e il controllo degli scarichi.

Vialetti. Se si vuole mantenere sgombri i vialetti da erbacce sarà necessario somministrare prodotti antigerminativi. Usare guanti e mascherine protettive durante la distribuzione che sarà effettuata nelle ore più calde.

 

Mag

13

By Il Potatore

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Ortaggi in “famiglia”

Ortaggi in “famiglia” – Per evitare di mettere a dimora in successione piante appartenenti alla stessa famiglia o poco compatibili tra di loro, di seguito alcune specie con le famiglie di appartenenza. Spinaci e biete da costa fanno parte della famiglia delle Chenopodiacee mentre alle Solanacee appartengono quelli che vengono comunemente definiti ortaggi da frutto come i pomodoro, le melanzane, i peperoni e le patate. Alle leguminose oltre i ben noti piselli e fagioli appartengono anche fave, lenticchia, soia ceci. Infine le aromatiche considerate a tutti gli effetti nell’ambito delle colture ortive ; tra le specie più diffuse molte appartengono alla famiglia delle Labiate come il basilico, la melissa, alcune specie di menta, origano, rosmarino, salvia, santoreggia e alcune specie di timo.

Trapianti – Molta attenzione va anche posta nell’utilizzo di piantine in torba pressata; Il pane di terra deve essere completamente interra­to  e possibilmente compresso lateralmente mantenendo alta l’umidità del substrato  per evitare fenomeni di “scollamento”. La piantina va inoltre interrata tenendo conto del livello tenuto nei contenitori alveolati e in particolare il “colletto” della piantina non va coperto da ulteriore terriccio per evitare fenomeni di marcescenza anche se nel caso del pomodoro ciò viene sopportato se non gradito. In caso di trapianti a radice nuda vanno preferite le ore pomeridiane e serali e con l’utilizzo di un cavicchio una volta interrate il terreno circostante va pressato e annaffiato abbondantemente.

Pomodori – Il colpo di coda invernale non deve trarre in inganno, settimana  si possono ancora mettere a dimora in pieno orto le piantine di pomodoro. La densità di coltivazione consigliata è di 3 piantine a metro quadrato utilizzando preferibilmente file binate o doppie al fine di una buona utilizzazione della luce e distribuzione radicale. Le distanze previste sono di 35-40 cm sulla fila 60 cm tra le file e 90 cm tra le bine. Diminuendo tali distanze si alzerà la densità di coltivazione e allo stesso tempo aumenterebbe la produzione a scapito della pezzatura o grossezza dei frutti. Tale sistema può risultare utile anche per diminuire il numero dei tutori necessari per l’allevamento in verticale e per avere a disposizione maggiore spazio per le varie operazioni, scacchiatura, zappettatura, raccolta.

Lavori – Aglio e cipolle: le aiuole vanno ripulite dalle piante infestanti mediante zappetture interrando con la stessa un po’ di concime complesso. Bietole da coste: Provvedere a nuove semine, diradare e ripulire dalle infestanti quelle seminate in precedenza e provvedere alla raccolta delle coltivazioni seminate in autunno. Carote: proseguire nelle semine scalari, diradare e concimare quelle seminate in precedenza. Cavoli: seminare le varietà estive in semenzaio o vasetto. Fagioli: seminare sia le varietà nane che rampicanti nelle località di pianura aspettare la fine del mese per le località meno assolate. Lattuga a cappuccio: seminare e trapiantare le varietà a raccolta tarda primavera, procedere alla completa raccolta di quella allevata in serra.

 


Mag

6

By Il Potatore

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Io amo il mio cane…

 

Lo porto..giù tutte le volte che posso..

Lo tengo sempre al guinzaglio per evitare che si smarrisca

Non gli faccio annusare niente in giro per evitare che si ammali

Gli lascio fare pipi senza nessuna restrizione

La domenica facciamo sempre un giro al supermercato

Evito che si rotola nell’erba per non farlo sporcare

A tavola lo faccio accomodare su una sedia in modo che si senta uno di noi

Davanti alla tv siede con noi sul divano e condivide i nostri pop corn

L’ho fatto castrare per evitare ………

Se vuoi bene, quanto il tuo cane i figli tuoi, …falli castrare

 

 

Apr

12

By Il Potatore

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L’imperativo è mettere a dimora

Con l’inizio della ripresa della attività vegetativa  si è ancora in tempo per messa a dimora di nuove piante nel giardino o la sostituzione di quelle danneggiate da gravi malattie.
Prima di provvedere alla piantumazione occorre scegliere con molto giudizio la nuova specie da impiantare tenendo conto, innanzitutto, dello sviluppo che assumerà da adulta, ell’effetto estetico nei confronti delle altre essenze e dell’adattamento richiesto rispetto alla natura del terreno e alle particolari condizioni di microclima. Lo sviluppo che la pianta assumerà da adulta è indubbiamente il primo aspetto da considerare e la scelta cadrà su pini e aceri del Giappone, gelso piangente, melo e ciliegio da fiore oppure su alcune varietà nane di alberi da frutta se si richiede uno sviluppo massimo fra i 3 e i 6 metri. Se invece necessitano specie a sviluppo medio occorre piantare Maggiociondolo, Sambuco nigra, Sorbo degli uccellatori, Alloro, Pioppo tremulo. Platani, Tigli, Faggi e Abeti sono solo alcuni delle varie possibilità di scelta se le dimensioni del giardino sono tali da accogliere specie a sviluppo elevato. Gli alberi in vaso possono essere trapiantati nell’arco dell’anno in virtù del fatto che durante la piantumazione non vengono intaccate le radici, beninteso che risulta preferibile evitare l’interramento durante i mesi invernali nei quali il terreno rimane ghiacciato. Negli altri casi sia l’inizio della primavera che il tardo, autunno risultano favorevoli affinché la pianta non abbia traumi all’apparato radicale o alla parte aerea che ne pregiudichino lo sviluppo successivo. Il terreno che accoglierà la nuova pianta dovrà preferibilmente essere lavorato in profondati alcuni mesi prima dell’impianto, sminuzzando le zolle ed interrando uno spesso strato di letame maturo. A questo scopo verrà scavata una buca dalle dimensioni 50x50x50 cm nel fondo della quale sarà sistemato 20-30 cm di letame ed sopra un piccolo strato di terreno ben sciolto preferibilmente prelevato dai primi strati scavati. Una volta asportate le radici rovinate la pianta va posta, nella buca alla stessa altezza in cui era allevata in vivaio al fine di evitare marciumi al colletto. Nella buca allo stesso momento va inserito se necessario il palo tutore che guiderà, nei primi anni successivi, la crescita. La buca va riempita con terremo molto fine e ben lavorato ed una volta riempita va compressa bene in modo che non rimangono bolle d’aria tra il terreno e le radici colmando successivamente con altro terreno in modo da ottenere sia all’interno che all’esterno della buca lo stesso livello. Infine occorre legare il tutore alla pianta e immediatamente dopo annaffiare abbondantemente.
Per facilitare l’attecchimento la chioma dovrà essere ridotta di 1/3 di quella presente.

Feb

14

By Il Potatore

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L’orto di Febbraio

 

Con Febbraio le giornate, ormai, sono sempre più lunghe anche se ancora fredde e sono il preludio del risveglio dell’orto. Qui ormai solo i cavoli verza risaltano mostrando il fogliame rovinato dalle condizioni estreme invernali; tuttavia conservano la parte interna ancora vitale e sufficientemente apprezzabile per il consumo.  Se si vuole essere pronti per le giornate più tiepide nelle quali dare vita al nuovo ciclo colturale, bisogna già preparare i semenzai. Allo scopo sono sufficienti delle cassette di legno alte 10 cm circa e riempite opportunamente di soffice terriccio per colture ortive facilmente reperibile nei supermercati e nei consorzi agrari.  La cassetta sarà riempita fino al bordo e successivamente sarà rasata   con una asticella. Successivamente saranno sparsi i semi 500 -1000 per metro quadro che corrispondono a circa 0,5 grammi per semi tipo lattuga e cicoria. Sempre nel caso di semi eccessivamente piccoli e consiglia­bile la preventiva diluizione con sabbia a grana fine. Successivamente si interreranno i semi per una profondità pari a 2-4 volte il diametro dei semi e all’irrigazione con annaffiatoio a getto fine. Sopra la cassetta e fino alla emergenza dei semi può essere posta una lastra o un film di plastica in modo di rendere costante la temperatura. La cassetta sarà riposta in luogo riparato e ben assolato meglio se in ambiente a temperatura controllata. Dopo l’emergenza e all’incirca 3-4 giorni dalla nascita si prov­vederà ad allargare i semi ed eseguire il ripicchettamento in cassette più grandi in modo di dare più spazio alle piantine.  Bietole, carote e cavoli, richiedono minimo 6-7 per   la germinazione come anche il prezzemolo, il sedano e il ravanello. Spinaci, lattughe e cipolle invece sono dei veri e propri nordici in quanto riescono a germinare da 0 gradi in su. Per le altre specie invece è il caso di aspettare giornate migliori o meglio temperature più primaverili.

Gen

8

By Il Potatore

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Come un cavallo in …tangenziale

Pronto XXXX? Il tuo cavallo si trova sulla tangenziale ed adesso chissà dove è finito.    Arrivo.

Passo in macchina nel recinto e trovo il filo elettrico abbattuto verso l’esterno,la tangenziale si trova dall’altro lato e bisogna salire la scarpata e  saltare il guardrail: roba da star trek.

Vado verso il box in cui lo tengo ed eccolo là Ginko, si chiama così,   nella stradina in mezzo ai campi che porta al recinto elettrico in cui lo tengo qualche ora al giorno. Due persone armate di cappelli da cowboy e un terzo che lo stanno accudendo ……

Buongiorno ..salve  Ahh Lei è il proprietario del cavallo: era sulla tangenziale…

Qualcuno si è fatto male   No   ha provocato danni alle macchine  No… poi è scappato verso le serre, lo abbiamo perso e lo abbiamo ritrovato che pascolava vicino al recinto degli  asini ed adesso eccolo qua…abbiamo avvisato anche i carabinieri.

Scusate..chiedo….”qualcuno si è fatto male? “No” ha rovinato qualche autovettura? “No” .. Mi perdona  mi spiega meglio la dinamica su dove era il cavallo e cosa ha fatto? bla bla bla. Ho capito grazie , mi scuso saluti. Conclusioni?

Il cavallo era per i fatti suoi nel recinto che confina con la tangenziale. Auto di  curiosi vedendolo si sono fermati . Due salvatori della patria pensando che la bestia fosse lasciata a se stessa, quando invece era in un recinto elettrificato,  hanno pensato che si fosse smarrito o che volesse farsi un giro in tangenziale come il famoso gatto del film. Non basta mettersi il cappello di cow boy e gli stivali  per capirne di cavalli.