Mag

23

By Il Potatore

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I lavori del mese Maggio

Annaffiature – L’acqua di irrigazione va somministrata distante dal tronco. Non solo perché il capillizzio assorbente si trova a distanza da questo ma soprattutto per evitare marciumi al colletto.

Fiori – Si può arricchire il giardino fiorito con specie semi rustiche come amaranthus, astri, bocca di leone, dalie, campanelle rampicanti, petunie begonie. Tempo anche di piante biennali come dianthus digitalis e non ti scordar di me.

Azalee – possono essere propagati con il metodo della propaggine. I gettiti laterali devono essere incavicchiati nella terra e coperti con una miscela di torba e terra. Piantate accanto alla propaggine una  come segnalazione.

Potature – Forstizie e glicine vanno potati una volta completata la fioritura. Diradate e sopprimete i rami che hanno già fiorito o quelli morti. Lasciate qualche baccello di glicine che servirà per la riproduzione.

Sanseveria – Le variegate possono essere propagate per suddivisione del cespo. Questo sistema è migliore della propagazione per talea di foglia in quanto quest’ultima produce piante monocromatiche.

Giardino roccioso. Dopo aver effettuato la rimozione di foglie e rami secchi vanno sostituite eventuali piante che non hanno retto al freddo invernale o che presentino malattie tali da compromettere lo sviluppo successivo.

Giardino acquatico. Va effettuata in questo periodo la normale manutenzione nei laghetti artificiali come la rimozione di alghe e eventuali riparazione di crepe che si sono venute a formare e il controllo degli scarichi.

Vialetti. Se si vuole mantenere sgombri i vialetti da erbacce sarà necessario somministrare prodotti antigerminativi. Usare guanti e mascherine protettive durante la distribuzione che sarà effettuata nelle ore più calde.

 

Mag

13

By Il Potatore

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Ortaggi in “famiglia”

Ortaggi in “famiglia” – Per evitare di mettere a dimora in successione piante appartenenti alla stessa famiglia o poco compatibili tra di loro, di seguito alcune specie con le famiglie di appartenenza. Spinaci e biete da costa fanno parte della famiglia delle Chenopodiacee mentre alle Solanacee appartengono quelli che vengono comunemente definiti ortaggi da frutto come i pomodoro, le melanzane, i peperoni e le patate. Alle leguminose oltre i ben noti piselli e fagioli appartengono anche fave, lenticchia, soia ceci. Infine le aromatiche considerate a tutti gli effetti nell’ambito delle colture ortive ; tra le specie più diffuse molte appartengono alla famiglia delle Labiate come il basilico, la melissa, alcune specie di menta, origano, rosmarino, salvia, santoreggia e alcune specie di timo.

Trapianti – Molta attenzione va anche posta nell’utilizzo di piantine in torba pressata; Il pane di terra deve essere completamente interra­to  e possibilmente compresso lateralmente mantenendo alta l’umidità del substrato  per evitare fenomeni di “scollamento”. La piantina va inoltre interrata tenendo conto del livello tenuto nei contenitori alveolati e in particolare il “colletto” della piantina non va coperto da ulteriore terriccio per evitare fenomeni di marcescenza anche se nel caso del pomodoro ciò viene sopportato se non gradito. In caso di trapianti a radice nuda vanno preferite le ore pomeridiane e serali e con l’utilizzo di un cavicchio una volta interrate il terreno circostante va pressato e annaffiato abbondantemente.

Pomodori – Il colpo di coda invernale non deve trarre in inganno, settimana  si possono ancora mettere a dimora in pieno orto le piantine di pomodoro. La densità di coltivazione consigliata è di 3 piantine a metro quadrato utilizzando preferibilmente file binate o doppie al fine di una buona utilizzazione della luce e distribuzione radicale. Le distanze previste sono di 35-40 cm sulla fila 60 cm tra le file e 90 cm tra le bine. Diminuendo tali distanze si alzerà la densità di coltivazione e allo stesso tempo aumenterebbe la produzione a scapito della pezzatura o grossezza dei frutti. Tale sistema può risultare utile anche per diminuire il numero dei tutori necessari per l’allevamento in verticale e per avere a disposizione maggiore spazio per le varie operazioni, scacchiatura, zappettatura, raccolta.

Lavori – Aglio e cipolle: le aiuole vanno ripulite dalle piante infestanti mediante zappetture interrando con la stessa un po’ di concime complesso. Bietole da coste: Provvedere a nuove semine, diradare e ripulire dalle infestanti quelle seminate in precedenza e provvedere alla raccolta delle coltivazioni seminate in autunno. Carote: proseguire nelle semine scalari, diradare e concimare quelle seminate in precedenza. Cavoli: seminare le varietà estive in semenzaio o vasetto. Fagioli: seminare sia le varietà nane che rampicanti nelle località di pianura aspettare la fine del mese per le località meno assolate. Lattuga a cappuccio: seminare e trapiantare le varietà a raccolta tarda primavera, procedere alla completa raccolta di quella allevata in serra.

 


Mag

6

By Il Potatore

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Io amo il mio cane…

 

Lo porto..giù tutte le volte che posso..

Lo tengo sempre al guinzaglio per evitare che si smarrisca

Non gli faccio annusare niente in giro per evitare che si ammali

Gli lascio fare pipi senza nessuna restrizione

La domenica facciamo sempre un giro al supermercato

Evito che si rotola nell’erba per non farlo sporcare

A tavola lo faccio accomodare su una sedia in modo che si senta uno di noi

Davanti alla tv siede con noi sul divano e condivide i nostri pop corn

L’ho fatto castrare per evitare ………

Se vuoi bene, quanto il tuo cane i figli tuoi, …falli castrare

 

 

Apr

12

By Il Potatore

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L’imperativo è mettere a dimora

Con l’inizio della ripresa della attività vegetativa  si è ancora in tempo per messa a dimora di nuove piante nel giardino o la sostituzione di quelle danneggiate da gravi malattie.
Prima di provvedere alla piantumazione occorre scegliere con molto giudizio la nuova specie da impiantare tenendo conto, innanzitutto, dello sviluppo che assumerà da adulta, ell’effetto estetico nei confronti delle altre essenze e dell’adattamento richiesto rispetto alla natura del terreno e alle particolari condizioni di microclima. Lo sviluppo che la pianta assumerà da adulta è indubbiamente il primo aspetto da considerare e la scelta cadrà su pini e aceri del Giappone, gelso piangente, melo e ciliegio da fiore oppure su alcune varietà nane di alberi da frutta se si richiede uno sviluppo massimo fra i 3 e i 6 metri. Se invece necessitano specie a sviluppo medio occorre piantare Maggiociondolo, Sambuco nigra, Sorbo degli uccellatori, Alloro, Pioppo tremulo. Platani, Tigli, Faggi e Abeti sono solo alcuni delle varie possibilità di scelta se le dimensioni del giardino sono tali da accogliere specie a sviluppo elevato. Gli alberi in vaso possono essere trapiantati nell’arco dell’anno in virtù del fatto che durante la piantumazione non vengono intaccate le radici, beninteso che risulta preferibile evitare l’interramento durante i mesi invernali nei quali il terreno rimane ghiacciato. Negli altri casi sia l’inizio della primavera che il tardo, autunno risultano favorevoli affinché la pianta non abbia traumi all’apparato radicale o alla parte aerea che ne pregiudichino lo sviluppo successivo. Il terreno che accoglierà la nuova pianta dovrà preferibilmente essere lavorato in profondati alcuni mesi prima dell’impianto, sminuzzando le zolle ed interrando uno spesso strato di letame maturo. A questo scopo verrà scavata una buca dalle dimensioni 50x50x50 cm nel fondo della quale sarà sistemato 20-30 cm di letame ed sopra un piccolo strato di terreno ben sciolto preferibilmente prelevato dai primi strati scavati. Una volta asportate le radici rovinate la pianta va posta, nella buca alla stessa altezza in cui era allevata in vivaio al fine di evitare marciumi al colletto. Nella buca allo stesso momento va inserito se necessario il palo tutore che guiderà, nei primi anni successivi, la crescita. La buca va riempita con terremo molto fine e ben lavorato ed una volta riempita va compressa bene in modo che non rimangono bolle d’aria tra il terreno e le radici colmando successivamente con altro terreno in modo da ottenere sia all’interno che all’esterno della buca lo stesso livello. Infine occorre legare il tutore alla pianta e immediatamente dopo annaffiare abbondantemente.
Per facilitare l’attecchimento la chioma dovrà essere ridotta di 1/3 di quella presente.

Feb

14

By Il Potatore

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L’orto di Febbraio

 

Con Febbraio le giornate, ormai, sono sempre più lunghe anche se ancora fredde e sono il preludio del risveglio dell’orto. Qui ormai solo i cavoli verza risaltano mostrando il fogliame rovinato dalle condizioni estreme invernali; tuttavia conservano la parte interna ancora vitale e sufficientemente apprezzabile per il consumo.  Se si vuole essere pronti per le giornate più tiepide nelle quali dare vita al nuovo ciclo colturale, bisogna già preparare i semenzai. Allo scopo sono sufficienti delle cassette di legno alte 10 cm circa e riempite opportunamente di soffice terriccio per colture ortive facilmente reperibile nei supermercati e nei consorzi agrari.  La cassetta sarà riempita fino al bordo e successivamente sarà rasata   con una asticella. Successivamente saranno sparsi i semi 500 -1000 per metro quadro che corrispondono a circa 0,5 grammi per semi tipo lattuga e cicoria. Sempre nel caso di semi eccessivamente piccoli e consiglia­bile la preventiva diluizione con sabbia a grana fine. Successivamente si interreranno i semi per una profondità pari a 2-4 volte il diametro dei semi e all’irrigazione con annaffiatoio a getto fine. Sopra la cassetta e fino alla emergenza dei semi può essere posta una lastra o un film di plastica in modo di rendere costante la temperatura. La cassetta sarà riposta in luogo riparato e ben assolato meglio se in ambiente a temperatura controllata. Dopo l’emergenza e all’incirca 3-4 giorni dalla nascita si prov­vederà ad allargare i semi ed eseguire il ripicchettamento in cassette più grandi in modo di dare più spazio alle piantine.  Bietole, carote e cavoli, richiedono minimo 6-7 per   la germinazione come anche il prezzemolo, il sedano e il ravanello. Spinaci, lattughe e cipolle invece sono dei veri e propri nordici in quanto riescono a germinare da 0 gradi in su. Per le altre specie invece è il caso di aspettare giornate migliori o meglio temperature più primaverili.

Gen

8

By Il Potatore

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Come un cavallo in …tangenziale

Pronto XXXX? Il tuo cavallo si trova sulla tangenziale ed adesso chissà dove è finito.    Arrivo.

Passo in macchina nel recinto e trovo il filo elettrico abbattuto verso l’esterno,la tangenziale si trova dall’altro lato e bisogna salire la scarpata e  saltare il guardrail: roba da star trek.

Vado verso il box in cui lo tengo ed eccolo là Ginko, si chiama così,   nella stradina in mezzo ai campi che porta al recinto elettrico in cui lo tengo qualche ora al giorno. Due persone armate di cappelli da cowboy e un terzo che lo stanno accudendo ……

Buongiorno ..salve  Ahh Lei è il proprietario del cavallo: era sulla tangenziale…

Qualcuno si è fatto male   No   ha provocato danni alle macchine  No… poi è scappato verso le serre, lo abbiamo perso e lo abbiamo ritrovato che pascolava vicino al recinto degli  asini ed adesso eccolo qua…abbiamo avvisato anche i carabinieri.

Scusate..chiedo….”qualcuno si è fatto male? “No” ha rovinato qualche autovettura? “No” .. Mi perdona  mi spiega meglio la dinamica su dove era il cavallo e cosa ha fatto? bla bla bla. Ho capito grazie , mi scuso saluti. Conclusioni?

Il cavallo era per i fatti suoi nel recinto che confina con la tangenziale. Auto di  curiosi vedendolo si sono fermati . Due salvatori della patria pensando che la bestia fosse lasciata a se stessa, quando invece era in un recinto elettrificato,  hanno pensato che si fosse smarrito o che volesse farsi un giro in tangenziale come il famoso gatto del film. Non basta mettersi il cappello di cow boy e gli stivali  per capirne di cavalli.

Nov

19

By Il Potatore

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Disinfettare/sterilizzare

Le malattie che colpiscono le piante possono avere un decorso molto diverso a seconda del tipo e del periodo in cui si sviluppano. Quelle che, ad esempio, colpiscono l’apparato radicale delle piante o la zona del colletto come il Fusarium, il Rhizoctonia solani generalmente hanno un decorso che provoca la morte della pianta stessa e tende ad infettare le piante vicine. Al contrario peronospora, oidio e ruggine che attaccano la parte aerea della pianta raramente portano alla morte della stessa ma possono influenzare notevolmente la crescita, che risulta stentata e con scarsa fruttificazione. Gran parte di queste ed altre malattie sono causate da spore che completano il loro ciclo nel terreno o nei recipienti di acqua lasciati ai bordi del campo, come vecchie botti di legno e all’occasione si trasferiscono nella pianta causando anomalie e sintomatologia diversa. Generalmente coloro che si occupano costantemente della coltivazione di piante orticole provvedono sistematicamente a disinfettare il terreno al fine di contenere la virulenza di queste malattie. Quando, come nei piccoli orti ciò non viene fatto si può assistere all’aumento, anno dopo anno, degli attacchi di parassiti animali e vegetali che compromettono seriamente il lavoro effettuato e pertanto bisogna provvedere alla sterilizzazione. I trattamenti di sterilizzazione al terreno sono in genere di natura chimica e fisica. I primi si avvalgono di fumiganti come il vapam che distribuito sul terreno svolge una azione fungicida, nematocida e diserbante mentre tra i secondi si utilizza la sterilizzazione con vapore. Negli ultimi anni è stato sperimentato, nelle aziende orticole anche della bergamasca, la tecnica della solarizzazione. Si tratta in pratica di coprire il terreno con un film di plastica in modo di far innalzare la temperatura del terreno sottostante in modo che sia letale per erbe infestanti e parassiti vegetali ed animali, ovviamente nel periodo estivo.

Nov

5

By Il Potatore

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Il letargo è…. prossimo

I lavori dell‘orto nel mese di novembre tendono a  diventare meno  impegnativi. La temperatura tende progressivamente  ad abbassarsi  e si riducono notevolmente anche le ore di  luce che in questo periodo si attestano all’incirca sulle 12.  Per prolungare la produzione di alcune colture diventa  necessa­rio  predisporre  delle protezioni che riparino  le  colture nelle ore notturne e dal freddo imminente. In  caso  di  nuovi acquisti di teli  per  approntare  la copertura  di eventuali serre, sarà bene orientarsi su  teli con spessore superiore ai 0,15-0,20 millimetri del tipo  EVA oppure in polietilene termico antigoccia che offrono sicura­ mente  all’interno, condizioni termiche migliori ed  evitano effetti  indesiderati di condensa. Per ragioni  strettamentente economiche è consigliabile utilizzare i tunnel per colture a breve  ciclo,  in fase di produzione  oppure  per  semenzai. Resta beninteso che il periodo autunnale è anche il  periodo della pianificazione delle semine; solo una giusta rotazione tra le diverse specie può garantire produzioni abbondanti  e ridurre  notevolmente  lo sviluppo di  parassiti.  Nel  caso specifico  dell’aglio,  ad  esempio, di cui  è prossima  la semina, occorre evitare la messa a dimora su terreno appena letamato facendolo  invece “succedere”  nella coltivazione  a  colture  come pomodoro   e  zucchine  abbondantemente  letamate   all’atto dell’impianto; sempre in successione a pomodoro e  melanzane può trovare posto anche un’altra bulbosa come  la  cipolla. Per  tutto  il  mese corrente è  possibile  provvedere  alla semina  di valerianella, lattuga da taglio, e radicchio  che preferibilmente andranno a prendere posto negli  appezzamen­ti, precedentemente adibiti a patate o leguminose;  radicchi e scarole in fase di raccolta vanno invece legate per  favo­rire l’imbianchimento. Solo i cavoli meritano una attenzione particolare  in questo ultimo periodo in quanto sono  ancora in piena vegetazione: verza, cappuccio, broccoli e cavoletti di Bruxelles sono solo alcune delle varietà in piena  produ­zione  e che necessitano ancora di irrigazioni  e  controlli fitosanitari.

Ott

6

By Il Potatore

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Riprodurre piante da seme..

L’inizio della stagione autunnale è il periodo dell’anno in cui viene prodotta la maggior quantità e la più svariata qualità di frutta, sia di produzione nazionale come albicocche, pesche, agrumi ecc., che di provenienza esotica tipo avocado, datteri e ananas. Per chi lo volesse è possibile utilizzare i semi di tali frutti per ottenere delle piantine che possono essere utilizzate successivamente in casa o nel balcone a scopi ornamentali o anche per avere la possibilità di farle fruttificare in giardino. I semi degli agrumi, ad esempio, molto utilizzati in estate per spremute possono essere facilmente prelevati dalla polpa; il successivo lavaggio in acqua serve a ripulire i tegumenti esterni del seme dagli acidi organici in esso presenti, causa di effetti inibitori e relativa mancata germinazione degli stessi. Dopo il lavaggio, i semi, vanno essiccati per un paio di giorni e quindi posti in un substrato leggero di sabbia e torba in rapporto di 1:1 tenuto costantemente umido ed in ambiente luminoso ma non direttamente esposto ai raggi solari. Bastano due-tre settimane per avere la fuoriuscita delle foglioline dicotiledonari. Successivamente le piantine vanno selezionate avendo cura di eliminare quelle malformate in modo che rimangano, alla fine, quelle che hanno mostrato migliori caratteristiche e velocità di accrescimento oltre che capacità di adattamento alle condizioni climatiche e parassitarie. Con lo stesso sistema possono essere riprodotte piantine di albicocco, pesco, vite, ecc. tenendo sempre conto però che la percentuale di germinazione varia da specie e specie e in talune specie è molto bassa e in alcuni casi non supera il 4%. In tal caso per avere percentuali più alte bisogna intervenire con stratificazioni dei semi in sabbia per 2-3 meli a basse temperature. Per riprodurre piante esotiche come l’avocado, bisogna inizialmente togliere la buccia e recuperare la polpa; quindi distaccato il seme occorre lavarlo per ripulirlo dei residui e subito dopo interrarlo. Importante è che il seme sia posto nel substrato con la parte tondeggiante verso il basso e che lo stesso provenga da un frutto maturo. IL vaso va posto in ambiente luminoso e bagnato con parsimonia e così facendo circa un mese dopo si avrà la nascita della nuova piantina. Nel caso si voglia riprodurre piante tipo ananas che difficilmente producono semi il metodo migliore consiste nel tagliare il ciuffetto che si diparte dall’apice del frutto e interrarlo molto superficialmente e, in considerazione del fatto che è una pianta di climi caldi, va posta in luogo molto luminoso e caldo evitando di inumidire molto il terreno in quanto l’umidità favorisce il marciume e nell’arco di qualche settimana si formano le radici.

Set

25

By Il Potatore

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Austria e Islanda al top delle rinnovabili

Il Costarica sarà ben presto un paese che ricaverà la sua energia completamente da fonti rinnovabili mentre nella progredita Europa ancora le difficoltà sull’ utilizzo delle rinnovabili viaggia ancora su fasi alterne.  Mentre Austria e Islanda,  sono riusciti ad ottenere produzioni ragguardevoli arrivando alla produzione del l 75% di energia rinnovabile gli altri paese vengono via via staccati. L‘Italia copre solo un 32-33 % proveniente da fonti rinnovabili e pensare che siamo conosciuti come il “Paese del Sole”. Dispiace costatare come l’interesse verso le fonti rinnovabile abbia perso interesse nel nostro paese e gli incentivi statali e spesso la burocrazia e un sistema elettrico non semore adeguato alle richieste limita la diffusione.  Notizia recente la riduzioni degli incentivi sulle piccole produzioni idroelettriche che utilizzano, tra l’altro,  solo tecnoclogia italiana al contrario del fotovoltaico che ci vede deficitari nella produzione di pannelli e inverter e per i quali si ricorre all’importazione. Ridurre gli apporti di anidride carbonica è un fatto determinante per la vita del nostro stesso pianeta e oggi non basta limitare la produzione di energia dal fossile ma occorre fare di più  e in fretta visto gli sconvolgimenti climatici in atto.  il dato positivo è che   “Nel 2020 almeno un chilowattora su tre in Europa sarà generato dalle fonti rinnovabili e a metà secolo, in alcuni paesi, il 100% dell’elettricità sarà verde” scrive Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club, nel suo libro “Due gradi”. Le vecchie regole che riguardano tutti sono sempre validi e non ci devono lasciare inattivi, utilizzare meno l’auto, ridurre il consumo di carne da allevamenti intensivi, fare un uso razionato del’acqua e la cosa piu semplice piantare alberi e circondarsi di “ verde purificatore”.